Le proteste degli agricoltori si diffondono in Europa: non si arrendono nemmeno in Spagna, Moldavia e Polonia
In Spagna, Moldavia e Polonia gli agricoltori hanno iniziato a bloccare le strade. Le proteste contro le regole imposte nell'ambito degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'UE continuano a espandersi.
In Spagna, le proteste degli agricoltori contro le norme entrate in vigore nell'ambito degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'UE sono giunte al settimo giorno. Continuano le azioni di blocco stradale con i trattori. Gli agricoltori chiedono al governo sostegno per far fronte all'aumento dei costi di produzione e alla siccità in corso.
In Spagna, gli agricoltori cercano di combattere contro tre anni di precipitazioni in calo e temperature superiori alla media stagionale. Finché le condizioni non miglioreranno, i costi per gli agricoltori continueranno ad aumentare. D'altra parte, le nuove regole introdotte nell'ambito degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'UE stanno facendo lievitare ulteriormente i costi di produzione. Di fronte all'aumento dei costi e al calo della produttività, gli agricoltori chiedono che lo Stato li sostenga.
Si prevede che, a causa del riscaldamento globale, la regione del Mediterraneo diventerà ancora più calda. Nei paesi mediterranei, le attività agricole sono sempre più minacciate dalla crisi climatica.
IN MOLDAVIA GLI AGRICOLTORI HANNO CHIUSO I CONFINI
Anche gli agricoltori moldavi hanno iniziato a protestare questa settimana. Bloccando con i trattori il valico di frontiera di Leușeni-Albita, al confine con la Romania, hanno protestato contro le insufficienti sovvenzioni statali.
L'associazione che ha organizzato la protesta, denominata Asociatia Forța Fermierilor, ha dichiarato che la crisi nel Paese ha raggiunto dimensioni senza precedenti, avvertendo il governo che, se non verranno prese misure, migliaia di agricoltori potrebbero perdere i propri terreni.
L'anno scorso in Moldavia gli agricoltori avevano organizzato proteste con richieste simili, ma il governo aveva respinto tutte le loro istanze.

IN POLONIA GLI AGRICOLTORI NON RIESCONO A COMPETERE CON IL GRANO UCRAINO
In Polonia, gli agricoltori hanno avviato proteste contro le politiche di importazione nel settore agricolo. Sostenendo che il grano importato dall'Ucraina crei una "concorrenza sleale", gli agricoltori chiedono l'introduzione di quote sulle importazioni. Gli agricoltori polacchi sostengono che il grano ucraino importato nell'area UE sia "troppo" e che questo stia destabilizzando gli equilibri del mercato interno.
Gli agricoltori hanno effettuato un'azione di protesta al confine ucraino rovesciando il grano ucraino sulle strade.
Finora, né i governi nazionali né le istituzioni dell'UE hanno compiuto passi concreti per risolvere la crisi agricola che sta colpendo l'intera Unione Europea.
Fonte della notizia: 12punto
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