Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,4902
Dollaro
Arrow
44,7562
Sterlina
Arrow
62,7548
Oro
Arrow
6064,6635
BIST 100
Arrow
10.729

La reazione di Macron agli attacchi di Israele contro la Siria

Il presidente francese Emmanuel Macron, in merito agli attacchi di Israele contro la Siria, ha dichiarato: "Non credo che si possa garantire la propria sicurezza violando l'integrità territoriale dei propri vicini".

La reazione di Macron agli attacchi di Israele contro la Siria

Macron ha accolto all'Eliseo il presidente siriano Ahmed Shara, in visita a Parigi, la sua prima tappa in Europa. 

Durante la conferenza stampa congiunta tenutasi dopo l'incontro, Macron ha sottolineato che la Francia ha una lunga storia con la Siria, affermando di aver sempre sostenuto le aspirazioni del popolo siriano, espresse dal 2011, per una Siria libera e unita, in cui tutti possano godere di pari cittadinanza, indipendentemente dalle origini, dalla religione o dallo status.

Sottolineando che è necessario ricorrere alla giustizia internazionale per i terribili crimini commessi dal deposto regime di Assad e che la Francia si sta muovendo in tal senso, Macron ha dichiarato: "La caduta di Bashar al-Assad è stata un sollievo e una gioia per tutti noi. Ora spetta a voi superare una situazione estremamente difficile, che passa attraverso il ritrovamento della via della pace e dell'unità del popolo", aggiungendo di auspicare un processo di transizione pacifica che includa tutte le componenti della società siriana. 

Facendo riferimento ai recenti eventi avvenuti in Siria nelle zone abitate dalla comunità drusa, Macron ha riferito di aver espresso a Shara l'aspettativa che tutti i siriani vengano protetti senza condizioni e che i responsabili di tali eventi vengano processati e puniti. 

Affermando che la Siria non potrà ritrovare la stabilità senza una ripresa economica e il miglioramento delle infrastrutture, Macron ha aggiunto: "Anche i siriani della diaspora vogliono contribuire alla ricostruzione del loro Paese". 

"CONTINUEREMO A REVOCARE GRADUALMENTE"

Macron ha precisato che, per la ricostruzione della Siria, l'Unione Europea (UE) continuerà a "revocare gradualmente le sanzioni" contro il Paese e che anche gli Stati Uniti dovrebbero essere incoraggiati a fare lo stesso. 

Inoltre, Macron ha sottolineato l'importanza di garantire il corretto utilizzo dei fondi internazionali che verranno destinati alla Siria. 

Macron ha affermato: "La stabilità e l'unità della Siria sono importanti per la stabilità del Medio Oriente e per la sicurezza dei francesi e degli europei". 

Affermando che l'ISIS continua a essere la "più grave minaccia terroristica" per la pace e la sicurezza internazionale, Macron ha osservato che hanno bisogno della cooperazione della Siria nella lotta contro l'ISIS. 

Definendo l'organizzazione terroristica PKK/YPG, che utilizza la sigla SDF, come "partner indispensabile della coalizione internazionale contro l'ISIS", Macron ha dichiarato di accogliere con favore l'accordo raggiunto tra l'amministrazione di Damasco e le SDF il 10 marzo. 

D'altra parte, Macron ha affermato che la Siria non deve diventare un rifugio per gruppi terroristici armati e che l'amministrazione siriana continuerà a lavorare in cooperazione con l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) per identificare e distruggere le armi chimiche rimaste dal regime di Bashar al-Assad. 

Macron ha inoltre sottolineato la necessità di una lotta comune contro Hezbollah, dichiarando: "Una parte importante della nostra cooperazione consiste nell'aumentare, intensificare e sistematizzare la lotta contro Hezbollah, nel contrastare l'influenza dell'Iran e dei suoi delegati nella regione, e nell'aiutare la stabilità della Siria e del Libano". 

Rispondendo alle critiche riguardanti la visita di Shara in Francia, Macron ha detto: "Quello che vedo è che c'è un leader in carica". Macron ha ricordato che Shara ha posto fine al regime di Assad, che la Francia ha combattuto e condannato.

Alla domanda su quali passi intraprenderà la Francia per i combattenti stranieri e le loro famiglie in Siria, Macron ha risposto che sono in cooperazione con la Siria, aggiungendo: "È ancora troppo presto per rispondere a questa domanda in dettaglio, ma è chiaro che la Francia sarà un partner affidabile in questo processo per garantire la giustizia e la sicurezza dei popoli francese e siriano". 

In merito agli attacchi di Israele contro la Siria, Macron ha espresso le seguenti valutazioni:

"Per quanto riguarda i bombardamenti e le violazioni (territoriali), penso che siano pratiche sbagliate. Non credo che si possa garantire la propria sicurezza violando l'integrità territoriale dei propri vicini. Non applicherò doppi standard a nessuno su questo tema. Voglio che venga stabilito un dialogo più stretto con Israele". 


Fonte della notizia: AA

Ahmed Shara Unione Europea Francia Macron