La lotta dell'AKP contro l'illegalità... L'ipotesi di un accordo tra Erdoğan e Hamas: i militanti stanno arrivando in Turchia?
A seguito dell'accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Hamas e Israele, più di 2.000 palestinesi saranno rilasciati. Tra coloro che torneranno in libertà figurano anche 75 alti funzionari di Hamas. Secondo alcune indiscrezioni, la Turchia concederà asilo a 15 dei militanti rilasciati.
12punto ESTERI
Il presidente dell'AKP e capo dello Stato Recep Tayyip Erdoğan ha tenuto ieri un incontro con i funzionari di Hamas. Poche ore prima dell'incontro, la stampa israeliana aveva ipotizzato che, nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco, 15 dei 75 militanti di 'alto livello' rilasciati sarebbero stati inviati in Turchia. All'incontro tra Hamas ed Erdoğan erano presenti anche figure come il capo del MİT İbrahim Kalın e il ministro degli Esteri Hakan Fidan. Non sono state condivise con l'opinione pubblica informazioni riguardanti il contenuto del colloquio.
La seconda fase del cessate il fuoco a Gaza, entrato in vigore il 19 gennaio, si è conclusa questa settimana. Secondo l'accordo, Hamas sta rilasciando gli ostaggi in suo possesso 'a turno' in cambio della liberazione di prigionieri palestinesi. Israele, in cambio degli ostaggi liberati da Hamas, sta inviando i prigionieri palestinesi detenuti nelle regioni della Cisgiordania e di Gaza.
L'organo di stampa israeliano Times of Israel ha sostenuto che l'amministrazione Erdoğan abbia raggiunto un accordo con Israele e Hamas per ospitare 15 militanti di Hamas in Turchia. Il presidente del Parlamento turco (TBMM), esponente dell'AKP Numan Kurtulmuş, in passato si era espresso a favore dell'accoglienza di militanti di Hamas in Turchia.
Nell'ambito dell'accordo, anche alcuni membri di 'alto livello' di Hamas, su cui era stato raggiunto un consenso, hanno ottenuto la libertà. Tra questi nomi figura anche Marwan Barghouti, considerato il leader della prima e della seconda Intifada. Barghouti e 74 militanti di Hamas sono stati rilasciati durante il secondo round dello scambio di prigionieri ed espulsi da Israele verso l'Egitto.

Marwan Barghouti, uno dei leader della prima e della seconda Intifada, era detenuto da Israele dal 2002
Barghouti, che nel 2014 aveva lanciato un appello per la terza Intifada, è considerato una delle figure più influenti di Hamas. La morte dell'ex leader dell'organizzazione Yahya Sinwar durante la 'guerra di genocidio' a Gaza potrebbe portare Barghouti, ora tornato in libertà, alla guida di Hamas nel nuovo periodo. Attualmente Hamas non ha un leader 'definitivo'.

L'incontro tra la delegazione di Hamas, giunta il 29 gennaio al Complesso Presidenziale, e le autorità turche. Fonte: AA
Fonte della notizia: 12punto
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