La dimostrazione di forza dei bombardieri russi fa salire la tensione
Il pattugliamento dei bombardieri strategici russi nel Mare di Barents e nel Mare di Norvegia ha mobilitato i caccia britannici e della NATO; in seguito, Medvedev ha dichiarato che il rischio di una catastrofe nucleare è concreto.
I voli militari effettuati dalla Russia nello spazio aereo del Nord Europa hanno fatto salire la tensione nella regione. I voli di pattugliamento condotti da bombardieri strategici a lungo raggio russi in prossimità del nord dell'Inghilterra e delle zone costiere hanno fatto scattare l'allarme nei paesi della NATO. In particolare, le autorità britanniche hanno dichiarato che i caccia sono decollati per monitorare i velivoli russi.
In una nota del Ministero della Difesa russo, è stato specificato che i bombardieri Tu-95MS, soprannominati "Orso", risalenti all'epoca sovietica ma ancora in servizio attivo, hanno sorvolato il Mare di Barents e il Mare di Norvegia. È stato inoltre riferito che i bombardieri russi erano scortati da caccia Su-30SM. Il governo di Mosca ha sottolineato che gli aerei hanno volato nello spazio aereo internazionale e nel rispetto delle norme vigenti, ribadendo che non vi è stata alcuna manovra illegale.
I paesi della NATO, dal canto loro, hanno riferito che sono state attivate misure preventive dopo che i bombardieri russi si sono avvicinati pericolosamente alla regione e che i caccia britannici hanno seguito da vicino i velivoli militari russi durante alcune fasi del volo.
I Tu-95MS, noti per le loro dimensioni imponenti e la loro potente capacità bellica, continuano a essere uno dei simboli della deterrenza nucleare di Vladimir Putin. Questi aerei vengono utilizzati anche negli attacchi contro l'Ucraina.
MEDVEDEV AVVERTE SULLA CATASTROFE NUCLEARE
Poco dopo la mossa militare russa, che ha assunto i connotati di un'intimidazione, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha rilasciato dichiarazioni che hanno scosso l'opinione pubblica durante un evento a Mosca. Medvedev ha sostenuto che lo scontro attuale con il mondo occidentale ha raggiunto una dimensione esistenziale, osservando che una catastrofe nucleare rappresenta oggi una "possibilità reale".
Nel suo discorso rivolto ai giovani, Medvedev ha affermato: "Il conflitto che stiamo vivendo oggi con il mondo occidentale è per sua natura esistenziale. Si tratta, in altre parole, di una questione di sopravvivenza e, purtroppo, non mi faccio illusioni su ciò che accadrà in futuro. Vengo spesso accusato di usare una retorica dura e di parlare di un'apocalisse nucleare, ma purtroppo questa è una possibilità reale. Chiunque non se ne renda conto è un sognatore o uno sciocco. Se si dice ogni giorno che la guerra è inevitabile, un giorno quella guerra inizierà davvero".
Il politico russo ha inoltre sostenuto che le tensioni attuali ricordano l'atmosfera che precedette la Prima Guerra Mondiale.
Questi sviluppi, che hanno causato un aumento della tensione nella regione e riportato al centro dell'attenzione le preoccupazioni per la sicurezza globale, hanno avuto un forte impatto anche sulla comunità internazionale.
Fonte della notizia: 12punto
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