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La Cina pubblica un avviso per i cittadini in viaggio verso gli Stati Uniti

La Cina ha avvertito i propri cittadini in viaggio verso gli Stati Uniti di "prepararsi a situazioni impreviste".

La Cina pubblica un avviso per i cittadini in viaggio verso gli Stati Uniti

Nell'avviso di viaggio pubblicato sull'account WeChat del Ministero degli Esteri cinese, viene ricordato che di recente alcuni studenti e dipendenti di aziende cinesi hanno subito "interrogatori illegali e molestie da parte della polizia" negli aeroporti statunitensi.

Nella dichiarazione, in cui si sottolinea che i telefoni, i computer e altri oggetti nel bagaglio dei cittadini cinesi sono stati perquisiti uno per uno e che ad alcuni è stato vietato l'ingresso nel Paese, si afferma che coloro che si recheranno negli Stati Uniti potrebbero trovarsi di fronte a situazioni simili.

Nella nota si precisa che il Ministero degli Esteri cinese, l'Ambasciata a Washington e i consolati nel Paese hanno protestato presso le autorità statunitensi in merito alla questione.

LA CINA AVEVA PROTESTATO

L'Ambasciata cinese a Washington, in una dichiarazione pubblicata il 29 gennaio, aveva riferito di aver protestato contro gli Stati Uniti a causa del cattivo trattamento subito da alcuni studenti cinesi al loro arrivo all'aeroporto internazionale di Dulles, a Washington.

Nella dichiarazione, in cui si riferisce che i dispositivi elettronici degli studenti sono stati controllati in aeroporto, che è stato impedito loro di contattare i genitori e che in alcuni casi sono stati trattenuti fino a 10 ore, è stato osservato che il comportamento degli agenti di frontiera ha ostacolato gli studi accademici degli studenti cinesi e ha causato gravi danni psicologici.

Nella dichiarazione è stato sottolineato che tale pratica è contraria all'accordo raggiunto tra il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il Presidente cinese Xi Jinping durante il loro incontro a San Francisco nel novembre 2023, volto ad aumentare gli scambi interpersonali tra i due Paesi.

L'Ambasciatore cinese a Washington, Xie Feng, definendo il cattivo trattamento "inaccettabile", aveva dichiarato: "Gli studenti cinesi, una volta atterrati in aeroporto, si trovano ad affrontare interrogatori che possono durare fino a 8 ore. Non possono contattare i genitori, vengono mosse accuse infondate contro di loro e vengono persino espulsi con il divieto di ingresso nel Paese".

L'Ambasciata aveva avvertito gli studenti cinesi di "prestare attenzione quando arrivano in quel determinato aeroporto".

INTERROGATI GLI STUDENTI CON BORSA DI STUDIO STATALE

Il China Science Daily, organo di stampa dell'Accademia Cinese delle Scienze, in una notizia pubblicata a gennaio, aveva riferito che una studentessa cinese che sta conseguendo un dottorato negli Stati Uniti nel campo delle scienze biologiche è stata interrogata all'aeroporto di Dulles.

Nella notizia, in cui si riferisce che la studentessa è stata perquisita, interrogata per 8 ore e tenuta da sola in una cella di detenzione per 12 ore, è stato annotato che altri 10 studenti cinesi hanno subito un trattamento simile.

Viene riferito che durante gli interrogatori agli studenti sono state chieste informazioni sulle borse di studio ricevute dal China Scholarship Council per i loro studi negli Stati Uniti e sul loro ruolo in ricerche classificate.



Fonte della notizia: AA