La Cina impone sanzioni alle aziende statunitensi che vendono armi a Taiwan
La Cina ha annunciato l'imposizione di sanzioni contro due aziende dell'industria della difesa statunitense. La motivazione addotta è la loro intermediazione nella vendita di armi a Taiwan, territorio con cui Pechino mantiene una disputa sulla sovranità.
Il Ministero degli Esteri cinese ha annunciato, tramite una dichiarazione scritta, che la Cina applicherà sanzioni alle aziende statunitensi General Atomics Aeronautical Systems e General Dynamics Land Systems.
In conformità con la Legge anti-sanzioni straniere, la vendita di armi alla regione di Taiwan è stata indicata come motivo delle sanzioni, in quanto violerebbe il principio della "unica Cina" e sarebbe contraria ai Tre Comunicati Congiunti che costituiscono la base delle relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti.
CONGELATI I BENI MOBILI E IMMOBILI
Nell'ambito delle sanzioni, i beni mobili e immobili delle suddette aziende in Cina sono stati congelati, mentre ai loro alti dirigenti è stato vietato l'ingresso nel territorio cinese.
La decisione sulle sanzioni giunge dopo che, a febbraio, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha approvato una vendita aggiuntiva di armi a Taiwan per un valore di 75 milioni di dollari.
CARRARMATI ABRAMS E DRONI MILITARI
General Dynamics Land Systems collabora con Taiwan alla produzione dei carri armati di fabbricazione americana Abrams.
General Atomics Aeronautical Systems, che produce modelli di velivoli a pilotaggio remoto come Predator e Reaper, vende invece all'esercito taiwanese i droni militari di tipo "MQ-9B", denominati "SkyGuardian", attraverso l'esercito statunitense.
In seguito all'approvazione da parte di Washington, nell'agosto 2023, della vendita a Taiwan di sistemi di ricerca e inseguimento a infrarossi per F-16 e relative attrezzature per un valore di 500 milioni di dollari, l'amministrazione di Pechino aveva annunciato sanzioni contro i fornitori di tali equipaggiamenti, le aziende dell'industria della difesa statunitense Lockheed Martin e Northrop Grumman.
SANZIONI A 5 AZIENDE DELLA DIFESA AMERICANE
Dopo che l'Agenzia per la cooperazione nella sicurezza della difesa (DSCA) degli Stati Uniti ha annunciato, nel dicembre 2023, la fornitura di supporto logistico e attrezzature per un valore di 300 milioni di dollari per mantenere le capacità di Comando, Controllo, Comunicazioni e Informatica (C4) di Taiwan, era stata presa la decisione di sanzionare le 5 aziende della difesa americane che fornivano tali equipaggiamenti: BAE Systems Land and Armament, Alliant Techsystems Operation, AeroVironment, ViaSat e Data Link Solutions.
Taiwan, che la Cina rivendica come parte del proprio territorio, gode di un'indipendenza di fatto dal 1949, anno della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. La separazione tra la Cina continentale e Taiwan, emersa dopo la guerra civile, persiste ancora oggi.
Pechino, adottando il principio della "unica Cina", si oppone alla vendita di armi a Taiwan da parte dei Paesi che la riconoscono.
Fonte della notizia: 12punto
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