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L'uscita sul 'regime siriano' di Barrack, che fa discutere con le sue dichiarazioni: 'Hanno incoraggiato il fallimento'

L'ambasciatore degli Stati Uniti ad Ankara e inviato speciale per la Siria, Thomas J. Barrack, ha dichiarato che non esiste un successore o un'alternativa al regime siriano guidato dal presidente Ahmed al-Shara, affermando: "Se questo regime siriano dovesse fallire, qualcuno avrà incoraggiato tale fallimento. Con quale scopo? Non c'è alcun successore all'orizzonte".

L'uscita sul 'regime siriano' di Barrack, che fa discutere con le sue dichiarazioni: 'Hanno incoraggiato il fallimento'

L'ambasciatore degli Stati Uniti ad Ankara e inviato speciale per la Siria, Thomas J. Barrack, ha affrontato gli sviluppi in Siria durante un'intervista rilasciata alla Reuters nel corso della sua visita in Libano.

Barrack ha invitato il presidente siriano Ahmed al-Shara a riorganizzare le proprie politiche e ad adottare un approccio più inclusivo a causa degli scontri scoppiati tra i gruppi drusi e beduini nella città siriana di As-Suwayda, avvertendo che, in caso contrario, al-Shara rischierebbe di perdere il sostegno internazionale e di vedere il proprio Paese andare incontro alla frammentazione.

Barrack ha dichiarato di aver consigliato ad al-Shara di rivedere gli elementi presenti nella struttura dell'esercito siriano e di ricevere assistenza per la sicurezza regionale. Barrack ha affermato che, in assenza di un rapido cambiamento post-bellico in Siria, al-Shara rischia di perdere lo slancio che gli ha permesso di salire al potere.

"LE TRUPPE SIRIANE NON SONO ENTRATE IN CITTÀ"

Barrack ha espresso l'opinione che il governo di al-Shara dovrebbe considerare di essere "più inclusivo e rapido" nell'integrare le minoranze nella struttura di governo. Opponendosi alle notizie secondo cui le forze di sicurezza siriane sarebbero responsabili delle violazioni contro i civili drusi ad As-Suwayda, Barrack ha suggerito che membri dell'organizzazione terroristica DAESH potrebbero aver indossato uniformi dell'esercito siriano. Barrack ha dichiarato: "Le truppe siriane non sono entrate in città. Questa atrocità non è stata compiuta dalle truppe del regime siriano. Non sono nemmeno entrate in città perché hanno concordato con Israele che non lo avrebbero fatto".

"NON C'È ALCUN SUCCESSORE ALL'ORIZZONTE"

Sottolineando che i rischi in Siria sono pericolosamente elevati, Barrack ha ribadito che non esiste un successore o un'alternativa al suddetto regime siriano. Barrack ha affermato: "Se questo regime siriano dovesse fallire, qualcuno avrà incoraggiato tale fallimento. Con quale scopo? Non c'è alcun successore all'orizzonte".

Alla domanda se la Siria possa diventare come la Libia o l'Afghanistan, Barrack ha risposto: "Sì, e forse anche peggio".

GLI STATI UNITI NON SOSTENGONO GLI ATTACCHI DI ISRAELE CONTRO LA SIRIA

Affermando che gli attacchi aerei di Israele contro la Siria aumentano ulteriormente la "confusione" nel Paese, Barrack ha precisato che il suo messaggio a Israele è quello di avviare un dialogo per risolvere le preoccupazioni riguardanti il nuovo leader siriano, aggiungendo che gli Stati Uniti potrebbero assumere il ruolo di "mediatore onesto" per aiutare a dissipare tali timori.

Affermando che gli Stati Uniti non dettano quale debba essere il formato politico della Siria, al di fuori dei principi di stabilità, unità, giustizia e inclusività, Barrack ha dichiarato: "Se si dovesse arrivare a un governo federale, sarà una loro decisione".


Fonte della notizia: İHA

Ahmed al-Shara Ambasciatore ad Ankara ambasciatore Siria