L'ONU mantiene l'esercito israeliano nella 'lista nera' anche quest'anno
Le Nazioni Unite (ONU) hanno mantenuto l'esercito e le forze di sicurezza israeliane nella "lista nera" di coloro che danneggiano i bambini nelle zone di conflitto anche quest'anno, confermando che nel 2024 le forze armate e di sicurezza hanno commesso 7.188 violazioni contro i bambini palestinesi.
È emerso il rapporto di 40 pagine "Bambini e conflitti armati", contenente i dati del 2024 del Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres.
Nel rapporto, Israele ha mantenuto il suo posto nella "lista nera" anche quest'anno come parte che commette gravi violazioni contro i bambini nei conflitti armati; le forze israeliane sono state descritte come "parte che uccide e mutila i bambini" e "parte che compie attacchi contro scuole e/o ospedali".
REGISTRATO UN AUMENTO DEL 25 PER CENTO
Nel rapporto di 40 pagine dell'ONU, viene sottolineato che il 2024 ha registrato il numero più alto di casi di gravi violazioni contro i bambini nei conflitti, con 41.370 episodi, all'interno dello studio "Bambini e conflitti armati" preparato da quasi 30 anni.
Nel rapporto si legge: "Le Nazioni Unite hanno confermato 41.370 gravi violazioni; di queste, 36.221 sono state commesse nel 2024 e 5.149 sono state commesse in precedenza ma confermate nel 2024".
Sottolineando che questo numero è aumentato del 25 per cento rispetto al 2024, il rapporto evidenzia che 22.495 bambini sono stati colpiti da gravi violazioni come morte, mutilazione, stupro e reclutamento, e che le cifre sono in aumento per il terzo anno consecutivo.
Il rapporto indica che, nel 2024, tra i luoghi in cui le gravi violazioni contro i bambini come "uccisioni, mutilazioni, privazione di cibo e violenza sessuale" sono state più pesanti, spiccano Israele e i territori palestinesi occupati, con la Striscia di Gaza in testa, seguiti dalla Repubblica Democratica del Congo, dalla Somalia, dalla Nigeria e da Haiti.
LE FORZE ISRAELIANE HANNO COMMESSO GRAVI VIOLAZIONI
Nel rapporto dell'ONU, si rileva che l'anno scorso, nei territori israeliani e palestinesi occupati, sono state confermate 8.554 "gravi violazioni" contro 2.959 bambini, di cui 15 israeliani e 2.944 palestinesi; di queste violazioni, 4.856 sono avvenute nella Striscia di Gaza, 3.688 in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, e 10 in Israele.
Il rapporto attribuisce 7.188 di queste violazioni confermate contro i bambini alle forze israeliane, 43 ad autori non identificati, 42 ai coloni israeliani che occupano terre palestinesi, 11 a singoli autori palestinesi, 7 alle forze di sicurezza dell'Autorità Palestinese, 3 a Hezbollah e 1 alle Forze Armate iraniane; viene inoltre segnalato che un totale di 951 bambini palestinesi sono stati detenuti dalle forze israeliane, di cui 602 in Cisgiordania, 259 a Gerusalemme Est e 90 nella Striscia di Gaza, e che il destino e il luogo in cui si trovano 11 bambine tra questi rimangono sconosciuti.
Il rapporto sottolinea che, nelle azioni militari condotte da Israele nella Cisgiordania occupata e nella Striscia di Gaza, 27 bambini palestinesi sono stati usati come "scudi umani", e che un totale di 1.561 bambini palestinesi sono stati mutilati, di cui 1.507 dalle forze israeliane e 54 da elementi dei coloni che occupano terre palestinesi, nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.
Il rapporto rileva inoltre che le forze israeliane hanno negato o ostacolato l'accesso agli aiuti umanitari per un totale di 5.091 volte, di cui 2.828 volte nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est, e 2.263 volte nella Striscia di Gaza.
Nel rapporto viene anche specificato che, delle 5.321 iniziative di aiuto umanitario pianificate dall'ONU nella Striscia di Gaza, 1.262 sono state respinte e l'accesso è stato ostacolato 1.001 volte.
Inoltre, il rapporto ricorda che 280 operatori umanitari dell'ONU sono stati uccisi dalle forze israeliane dal 7 ottobre 2023.
"SONO PROFONDAMENTE PREOCCUPATO"
Il rapporto include anche le valutazioni del Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres.
Guterres ha dichiarato di essere "profondamente preoccupato per il costante aumento delle gravi violazioni contro i bambini da parte delle forze israeliane, in particolare per l'elevatissimo numero di bambini uccisi e mutilati, per gli attacchi contro scuole e ospedali, ambulanze e persone protette legate a scuole e/o ospedali, e per l'ostacolo all'accesso umanitario".
Chiedendo a Israele di rendere conto di queste gravi violazioni contro i bambini, Guterres ha ricordato alle parti "gli obblighi di rispettare il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani, di rispettare le tutele speciali fornite ai bambini, di proteggere scuole e ospedali, di rispettare i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione negli attacchi, e di astenersi dall'uso di armi esplosive in aree popolate, inclusi gli attacchi aerei".
L'ANNO SCORSO ERA STATA INSERITA NELLA LISTA NERA
Nel "Rapporto sui bambini e i conflitti armati" preparato l'anno scorso, era stato affermato che nel 2023 si era registrato un aumento del 21 per cento delle gravi violazioni contro i bambini nei conflitti, e che gli eventi che hanno portato alla morte e al ferimento di bambini erano aumentati del 35 per cento rispetto al 2022.
Nel rapporto, che sottolinea come le gravi violazioni contro i bambini siano aumentate del 155 per cento in Israele e nei territori palestinesi occupati a causa degli attacchi di Israele a Gaza, Israele era stato inserito per la prima volta nella "lista nera", definita anche "lista della vergogna".
Fonte della notizia: AA
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