Iran, l'ipotesi: il presidente Pezeshkian ferito in un attacco israeliano
Secondo i media di Teheran, il presidente Masoud Pezeshkian sarebbe stato preso di mira e ferito a una gamba durante gli attacchi lanciati da Israele il 13 giugno. Al momento dell'attacco era in corso una riunione del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale.
Secondo quanto sostenuto dall'agenzia di stampa iraniana Fars, uno dei momenti più critici degli attacchi israeliani contro l'Iran, iniziati il 13 giugno e durati 12 giorni, si è verificato la mattina di lunedì 16 giugno a ovest di Teheran. Secondo l'ipotesi, Israele avrebbe preso di mira con un attacco missilistico un edificio in cui si stava svolgendo una riunione del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale.
Al momento dell'attacco, il presidente Masoud Pezeshkian, il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, il capo del potere giudiziario Gholamhossein Mohseni Ejei e alcuni alti funzionari erano riuniti all'interno dell'edificio.
PEZESHKIAN E ALTRI FUNZIONARI FERITI
Secondo la notizia, l'attacco ha colpito i piani inferiori e i punti di ingresso e uscita dell'edificio in cui si teneva la riunione. Nel caos provocato dalle esplosioni, l'elettricità è saltata e il sistema di ventilazione dell'edificio è stato compromesso. I funzionari iraniani hanno abbandonato l'edificio utilizzando un'uscita di emergenza prestabilita.
Tuttavia, è stato ipotizzato che il presidente Pezeshkian e alcuni funzionari siano rimasti leggermente feriti alle gambe durante la fuga. L'agenzia di stampa Fars ha dichiarato che i dettagli dell'attacco sono estremamente sensibili e che, per questo motivo, si sta valutando l'ipotesi di una fuga di notizie dall'interno.
Secondo le indiscrezioni, nell'attacco sarebbero stati utilizzati 6 missili o bombe. Si ritiene che con questa operazione Israele non abbia preso di mira solo la leadership iraniana, ma anche il coordinamento della difesa del Paese. L'agenzia di stampa Fars ha inoltre sottolineato che l'attacco somiglia al modello di assassinio precedentemente pianificato a Beirut contro il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah.
PEZESHKIAN: “I SIONISTI HANNO TENTATO UN ASSASSINIO”
Il presidente iraniano Pezeshkian aveva già menzionato apertamente questo tentativo di attacco in un'intervista rilasciata in precedenza al giornalista statunitense Tucker Carlson. Pezeshkian aveva dichiarato: “È stato compiuto un tentativo di assassinio nei miei confronti da parte del regime sionista. Hanno bombardato l'edificio in cui ci trovavamo utilizzando informazioni ottenute dai loro agenti durante la riunione, ma non ci sono riusciti”.
IL SOSPETTO DI UNA FUGA DI NOTIZIE CREA UNA CRISI
È stato riferito che, in seguito all'attacco, è iniziata una grande mobilitazione all'interno dell'intelligence iraniana e che il sospetto di una fuga di notizie ha messo in allerta le istituzioni sensibili dello Stato. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars, mentre il processo di indagine prosegue, il livello di sicurezza in Iran è stato innalzato in risposta a possibili nuovi attacchi da parte di Israele.
Fonte della notizia: 12punto
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