Iniziate le votazioni in 15 stati negli USA
Mentre prosegue il conto alla rovescia per la corsa alla presidenza degli Stati Uniti, sono iniziate le votazioni per le primarie in 15 stati, il cosiddetto "Super Tuesday", un appuntamento cruciale che dovrebbe confermare chiaramente le posizioni di forza del democratico Joe Biden e del repubblicano Donald Trump presso l'elettorato.
Mentre il calendario corre verso le 60esime elezioni presidenziali che si terranno negli Stati Uniti il 5 novembre, gli elettori in 15 stati e in un territorio dipendente si apprestano a esprimere le proprie preferenze per i candidati.
Oggi gli elettori si recano alle urne in Alabama, Alaska (Partito Repubblicano), Arkansas, California, Colorado, Maine, Massachusetts, Minnesota, North Carolina, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, Vermont e Virginia, oltre che nel territorio dipendente delle Samoa Americane (Partito Democratico).
Il processo delle primarie, iniziato il 15 gennaio in Iowa e che vede i candidati del Partito Democratico e del Partito Repubblicano sfidarsi per ottenere la nomination presidenziale dei rispettivi partiti, si concluderà l'8 giugno.
Successivamente, i candidati alla presidenza dei partiti saranno ufficialmente designati e annunciati durante le convention nazionali: quella del Partito Repubblicano a Milwaukee dal 15 al 18 luglio, e quella del Partito Democratico a Chicago dal 19 al 22 agosto.

DA DOVE DERIVA IL NOME SUPER TUESDAY?
Poiché le elezioni presidenziali negli Stati Uniti si tengono tradizionalmente di martedì e le primarie nella maggior parte degli stati si svolgono anch'esse di martedì, la giornata in cui si concentra il maggior numero di elezioni statali viene chiamata "Super Tuesday" (Super Martedì).
Il "Super Tuesday", che fa parte della politica americana dalle elezioni del 1984 e viene fissato ogni anno tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo in base al calendario elettorale degli stati, vede in palio circa un terzo del totale dei delegati.
Per questo motivo, si ritiene quasi certo che chi esce vincitore dal "Super Tuesday" riuscirà a ottenere la candidatura presidenziale del proprio partito.
Tra i Democratici, dato che la candidatura dell'attuale presidente Joe Biden è già scontata e si attende solo la convention di agosto, quest'anno tutti gli occhi sono puntati su Trump.
Si prevede che Trump, che si trova nettamente in vantaggio sulla sua rivale Nikki Haley, uscirà dal "Super Tuesday" con una vittoria netta e confortevole, consolidando la sua posizione di sfidante di Biden per la presidenza.

COSA DICONO I SONDAGGI?
Secondo i sondaggi aggiornati che seguono il processo delle primarie negli USA, Trump appare nettamente in vantaggio su Haley in Alabama, con un sostegno elettorale che raggiunge l'80%. Allo stesso modo, Trump è senza rivali in Arkansas, mentre guida la corsa in California con il 55%, in Minnesota con il 76%, in North Carolina con il 45% e in Virginia con il 55%.
Trump, che non ha rivali negli stati del sud come Oklahoma, Tennessee e Utah, gode inoltre di un sostegno del 75% tra gli elettori repubblicani in Texas, uno degli stati più grandi del Paese.
Haley, che non ha ancora abbandonato la corsa, sembra aver ottenuto il sostegno dei repubblicani moderati e degli indipendenti in una percentuale compresa tra il 10% e il 15% in tutti gli stati citati.
Tra i Democratici, invece, poiché Biden ha già annunciato la sua candidatura e non ha rivali significativi, sta vivendo questo processo di primarie essenzialmente come una "formalità".
NUMERO DEI DELEGATI
È emerso che, sia nel Partito Democratico che in quello Repubblicano, chi vince il "Super Tuesday" riesce da molti anni a diventare il candidato presidenziale del proprio partito per quell'anno.
Nel "Super Tuesday" di quest'anno verranno assegnati 874 delegati per il Partito Repubblicano e 1439 delegati per il Partito Democratico.
Tra i Repubblicani, il numero di delegati raccolti da Trump nelle primarie finora svolte è di 244, mentre la sua rivale Haley ne ha ottenuti solo 24. Si prevede che con le elezioni di oggi Trump dimostrerà chiaramente la sua superiorità.
Fonte della notizia: AA
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