Il vicepresidente USA Vance: Il Presidente otterrà in un modo o nell'altro un buon risultato per noi
Il vicepresidente degli Stati Uniti James David Vance, in merito al memorandum d'intesa previsto tra Stati Uniti e Iran, ha dichiarato: "Nessun fondo sarà sbloccato semplicemente in cambio della firma di un accordo o della partecipazione a una riunione. Se l'Iran adempirà ai propri obblighi, si prevede che i benefici economici si rifletteranno sia sull'Iran che sull'intera regione. Il Presidente, in un modo o nell'altro, otterrà un buon risultato per noi".
Il vicepresidente degli Stati Uniti James David Vance ha rilasciato una dichiarazione in merito alle notizie circolate sui social media e sulla stampa internazionale riguardo al processo di negoziazione tra Stati Uniti e Iran.
Vance, in un post sul suo account social, ha criticato le notizie relative al memorandum d'intesa che dovrebbe essere firmato tra le parti, affermando: "Vedo circolare molte informazioni errate su un possibile accordo che porrebbe fine al programma di armi nucleari dell'Iran e garantirebbe la riapertura dello Stretto di Hormuz".
"Nessun fondo sarà sbloccato semplicemente in cambio della firma di un accordo"
Riguardo alle affermazioni secondo cui i beni congelati appartenenti all'Iran verrebbero sbloccati nell'ambito di un eventuale accordo di pace, Vance ha dichiarato: "Innanzitutto, non viene effettuato alcun pagamento in contanti agli iraniani. Nessun fondo sarà sbloccato semplicemente in cambio della firma di un accordo o della partecipazione a una riunione".
Vance ha precisato che il possibile accordo è strutturato in modo da dare priorità alle preoccupazioni di sicurezza degli Stati Uniti e dei loro alleati, aggiungendo: "Se la Repubblica Islamica dell'Iran adempirà ai propri obblighi, si prevede che i benefici economici si rifletteranno sia sull'Iran che sull'intera regione. Questo accordo ha il potenziale per rimodellare la regione e aprire la strada a una pace duratura".
Il vicepresidente degli Stati Uniti ha inoltre sottolineato di aver notato alcune situazioni "strane" nelle notizie riportate nelle ultime ore, affermando: "In primo luogo, persone che un mese fa definivano il Presidente Donald Trump un presidente storico, ora criticano un possibile accordo basandosi su notizie mediatiche non confermate. In secondo luogo, persone che sostengono che non ci si possa fidare di nulla di ciò che dice il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) iraniano, ora credono a post sui social media di dubbia provenienza".
Il vicepresidente Vance ha concluso dicendo: "Il Presidente, in un modo o nell'altro, otterrà un buon risultato per noi".
I dettagli del memorandum d'intesa erano stati pubblicati dai media iraniani
Nella notizia riportata dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr, era stato indicato che l'accordo raggiunto con gli Stati Uniti includeva impegni da parte di Washington per il ritiro delle forze militari dai dintorni dell'Iran, la revoca del blocco navale applicato ai suoi porti, il rinvio a date successive dei negoziati sul programma nucleare iraniano e l'ignorare il programma di missili balistici. Era stato inoltre annotato che gli Stati Uniti avrebbero sbloccato i beni iraniani congelati, revocato le sanzioni petrolifere contro l'Iran e si sarebbero impegnati a "non interferire negli affari interni dell'Iran".
Nella notizia era stato inoltre sottolineato che i negoziati su questioni nucleari ed economiche si sarebbero svolti in date successive, ma che il programma di missili balistici dell'Iran e il sostegno fornito ai gruppi armati nella regione non sarebbero stati all'ordine del giorno.
"Le condizioni trapelate non hanno nulla a che fare con quelle concordate"
Anche Trump, in un post sul suo account social, aveva reagito alle notizie riguardanti i dettagli del memorandum d'intesa previsto con l'Iran. Il Presidente degli Stati Uniti aveva dichiarato: "Le condizioni che l'Iran ha fatto trapelare alle testate giornalistiche false non hanno nulla a che fare con le condizioni concordate per iscritto. Ciò che dicono non ha nulla a che fare con la realtà, incluse le deboli e patetiche dichiarazioni secondo cui si tratterebbe di un accordo. Non esiste la buona fede quando si lavora con loro. Incredibile".
Fonte della notizia: 12punto
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