Il presidente iraniano Pezeshkian: Gli Stati Uniti vogliono che consegniamo loro tutto il nostro uranio
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato: "Gli Stati Uniti dicono che dovremmo consegnare loro tutto il nostro uranio arricchito in cambio di una revoca delle sanzioni di soli tre mesi. Questo è inaccettabile sotto ogni aspetto".
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti prima di lasciare New York, dove si trovava per partecipare all'80ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU), alla volta di Teheran. Pezeshkian ha affermato che l'Assemblea Generale dell'ONU ha offerto un'importante opportunità per spiegare al mondo le posizioni dell'Iran, dichiarando: "Abbiamo espresso in questa sede l'oppressione subita dal nostro popolo e la giusta causa del nostro Paese".
"LE RICHIESTE DEGLI STATI UNITI SONO ILLOGICHE"
Pezeshkian ha sottolineato che è stato raggiunto un consenso con le controparti europee su alcune questioni, ma che l'approccio degli Stati Uniti è completamente diverso: "Gli Stati Uniti dicono che dovremmo consegnare loro tutto il nostro uranio arricchito in cambio di una revoca delle sanzioni di soli tre mesi. Questo è inaccettabile sotto ogni aspetto. Tra qualche mese si presenteranno con nuove richieste e vorranno avviare il processo di 'snapback' (ripristino automatico delle sanzioni). Se dovessimo scegliere tra le loro richieste illogiche e lo 'snapback', sceglieremmo lo 'snapback'. In tal caso, saremo comunque in grado di risolvere tutti i nostri problemi", ha affermato.
"SONO STATE ADOTTATE LE MISURE NECESSARIE"
Pezeshkian ha sottolineato che le misure necessarie sono pronte nel caso in cui il meccanismo di 'snapback' venga attivato, aggiungendo: "Grazie alle relazioni che abbiamo instaurato con i nostri vicini, con i paesi BRICS e con i membri dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (OCS), oltre che grazie al popolo iraniano che crede nell'indipendenza e nell'onore del nostro Paese, riusciremo a superare questa situazione".
Pezeshkian ha osservato che le azioni di Israele e il sostegno fornito dagli Stati Uniti hanno provocato una forte reazione nell'opinione pubblica mondiale, dichiarando: "Si è formato un movimento di reazione globale contro il regime israeliano. Questo processo si riflette anche nei colloqui internazionali. Speriamo che gli effetti di questo movimento si manifestino in breve tempo".
"LE ACCUSE AVANZATE SONO SOLO UN GIOCO"
Pezeshkian ha precisato che, durante i colloqui e gli incontri tenutisi nell'ambito dell'Assemblea Generale dell'ONU, è stata sottolineata la natura pacifica delle attività nucleari dell'Iran. Affermando di aver trasmesso ai propri interlocutori la verità sul programma nucleare del Paese attraverso la diplomazia, Pezeshkian ha definito le accuse avanzate da Israele e dagli Stati Uniti come "nient'altro che un gioco messo in scena per incolpare l'Iran".
"NON SIAMO ALLA RICERCA DI ARMI NUCLEARI"
Pezeshkian ha ribadito che l'Iran non ha mai avuto l'obiettivo di produrre armi nucleari, affermando: "L'Iran non ha cercato armi nucleari in passato, non ha tale intenzione oggi e non ne avrà in futuro. Questo è un ordine chiaro della Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei. Alcuni potrebbero avere opinioni diverse, ma ciò che verrà attuato sono le parole e le politiche stabilite dalla Guida. Noi agiremo in questa direzione".
Pezeshkian ha indicato che, in merito ai passi che l'Iran intraprenderà dopo l'eventuale attivazione del meccanismo di 'snapback', il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il team di politica estera hanno tenuto colloqui con rappresentanti di molti paesi, dall'Europa ai paesi islamici. Pezeshkian ha concluso: "Questa non è la fine del mondo. Se saremo deboli, ci schiacceranno. Per questo motivo, dobbiamo aumentare sia la nostra solidarietà interna che la nostra forza scientifica e culturale. Se saremo forti e agiremo in unità, non avremo bisogno di temere crisi di questo tipo. Questo processo verrà superato col tempo e la giustezza della posizione dell'Iran emergerà chiaramente".
Fonte della notizia: İHA
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