Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi: "Siamo aperti a qualsiasi soluzione"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una conversazione telefonica con i suoi omologhi francese, tedesco, britannico e con l'Alto rappresentante dell'Unione europea (UE) Kaja Kallas, ha dichiarato che i tre paesi europei non hanno l'autorità legale o morale per ricorrere al meccanismo di "snapback", che consentirebbe il ripristino delle sanzioni ONU, sottolineando al contempo l'apertura alla diplomazia. Le parti hanno concordato di riprendere i colloqui sul nucleare e sulle sanzioni la prossima settimana.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha tenuto una conversazione telefonica congiunta con il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, il ministro degli Esteri britannico David Lammy e l'Alto rappresentante dell'Unione europea (UE) per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas.
Durante il colloquio sono stati discussi la posizione dell'Iran in merito al meccanismo di "snapback", che consente il ripristino delle sanzioni ONU, e le responsabilità dei paesi europei e dell'UE in materia.
Araghchi ha affermato che i paesi in questione non possiedono l'autorità legale o morale per ricorrere a tale meccanismo, avvertendo i paesi europei delle conseguenze di una simile iniziativa. Sottolineando che l'Iran non ha mai chiuso la porta alla diplomazia, Araghchi ha espresso l'apertura del Paese a qualsiasi soluzione che garantisca i diritti e gli interessi del popolo. Facendo riferimento alla proposta delle controparti europee di estendere la risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (ONU) per guadagnare tempo diplomatico, Araghchi ha dichiarato che tale decisione può essere presa solo dal Consiglio di sicurezza dell'ONU e che l'Iran non è parte di questo processo. Ciononostante, Araghchi ha osservato che si consulteranno e si scambieranno opinioni con i paesi amici nel Consiglio in merito alle conseguenze di un tale passo e al percorso da seguire.
I COLLOQUI IRAN-EUROPA PROSEGUIRANNO LA PROSSIMA SETTIMANA
Durante l'incontro, la parte europea ha ribadito la propria disponibilità a una soluzione diplomatica e le parti hanno concordato di proseguire i negoziati martedì prossimo a livello di viceministri degli Esteri.
Regno Unito, Francia e Germania sono noti come i firmatari europei dell'accordo sul nucleare raggiunto nel 2015. Tali paesi minacciano di avviare il processo di "ritorno (snapback)", che consentirebbe il ripristino delle sanzioni ONU precedentemente applicate, con la motivazione che l'Iran non starebbe rispettando i propri impegni previsti dall'accordo sul nucleare firmato nel 2015.
Fonte della notizia: İHA
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