Il 'messaggio di cordoglio' del Ministero degli Esteri israeliano è stato rimosso in breve tempo
Il Ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato un messaggio di cordoglio per la morte del capo di Stato del Vaticano, Papa Francesco. Il Ministero ha poi rimosso il messaggio di cordoglio condiviso sui social media poco dopo.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Yediot Ahronot, gli account ufficiali del Ministero degli Esteri hanno pubblicato un messaggio relativo alla morte di Papa Francesco che recitava: "Papa Francesco, riposa in pace, che il tuo ricordo viva nella bontà."
IL POST È STATO RIMOSSO
È stato riferito che il Ministero degli Esteri israeliano, dopo aver rimosso il post, ha inviato istruzioni alle proprie rappresentanze diplomatiche in tutto il mondo affinché il messaggio venisse cancellato. È stato notato che alcuni ambasciatori israeliani hanno criticato questa decisione nei gruppi di comunicazione interna del Ministero, sostenendo che "avrebbe danneggiato l'immagine di Israele nel mondo cristiano e all'interno della comunità cattolica".
Un alto funzionario del Ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che "il messaggio di cordoglio è stato pubblicato per errore, che stavano rispondendo alle dichiarazioni fatte dal Papa quando era in vita, che non lo avrebbero fatto dopo la sua morte e che avrebbero rispettato i sentimenti dei fedeli".
D'altra parte, è stato riferito che alcuni membri del personale del Ministero degli Esteri hanno criticato questa decisione, utilizzando espressioni come: "Non solo non offriamo le condoglianze, ma le cancelliamo anche; questo ha un aspetto pessimo".
Si ritiene che le dichiarazioni critiche di Papa Francesco riguardo alle politiche di occupazione di Israele nei territori palestinesi e agli attacchi a Gaza abbiano influito su questa mossa del Ministero degli Esteri israeliano.
Papa Francesco, guida spirituale dei cattolici, nel suo ultimo messaggio prima della morte aveva chiesto un cessate il fuoco a Gaza. Durante il pontificato di Papa Francesco, il Vaticano aveva riconosciuto ufficialmente lo Stato di Palestina nel 2015.
LOTTAVA CONTRO PROBLEMI DI SALUTE
Papa Francesco, ricoverato il 14 febbraio al Policlinico Gemelli di Roma a causa di una grave bronchite e curato per 38 giorni con una diagnosi di polmonite bilaterale, era stato dimesso il 23 marzo.
Era stato dichiarato che il Papa avrebbe dovuto osservare un periodo di convalescenza di 2 mesi dopo le dimissioni. Il professor Sergio Alfieri, uno dei medici di Papa Francesco, in un'intervista rilasciata al quotidiano Corriere della Sera il 25 marzo, aveva rivelato che il Papa era sfuggito alla morte due volte durante il periodo di ricovero in ospedale.
Il cardinale Joseph Farrell, in una dichiarazione rilasciata la mattina del 21 aprile, aveva annunciato che Papa Francesco era deceduto alle ore 07:35 ora locale. Ieri sera, il Vaticano aveva comunicato che la causa della morte di Papa Francesco era stata un ictus, seguito da coma e insufficienza cardiaca irreversibile.
Fonte della notizia: AA
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