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Il dettaglio del cappio sulla torta di compleanno di Ben-Gvir

La torta decorata con un cappio da impiccagione, apparsa durante i festeggiamenti per il compleanno del controverso ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, ha scatenato l'indignazione sia nel Paese che a livello internazionale. La scritta e il simbolo sulla torta sono stati collegati alla legge che introduce la pena di morte per i detenuti palestinesi e alle passate dichiarazioni di Ben-Gvir.

Il dettaglio del cappio sulla torta di compleanno di Ben-Gvir

Itamar Ben-Gvir, uno dei politici di estrema destra di Israele, è tornato al centro delle polemiche per la torta portata dalla moglie durante la sua festa di compleanno, che raffigurava un cappio da impiccagione con la scritta "i sogni a volte si avverano". La torta è stata interpretata come un riferimento agli appelli per l'esecuzione dei palestinesi, e le immagini condivise sui social media hanno suscitato forti reazioni.

Questo gesto è stato direttamente collegato alla legge che introduce la pena di morte per i detenuti palestinesi, sostenuta da Ben-Gvir e recentemente approvata dal Parlamento israeliano. Gli esperti hanno sottolineato che tali simboli potrebbero esacerbare la tensione sociale. La controversa torta ha ricevuto dure critiche non solo dall'opinione pubblica israeliana, ma anche su piattaforme internazionali.

Le dichiarazioni intransigenti di Ben-Gvir contro i palestinesi, in particolare in Cisgiordania e a Gaza, la sua difesa degli insediamenti illegali e il suo atteggiamento che a tratti sembra giustificare la violenza dei coloni, erano già finite in passato al centro dell'attenzione internazionale. Nel giugno 2025, molti Paesi, tra cui Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda, avevano iniziato ad applicare sanzioni e divieti di viaggio nei confronti di Ben-Gvir.

Sebbene la pena di morte sia stata abolita in Israele da molti anni, è noto che le condanne a morte emesse dai tribunali militari contro i detenuti palestinesi venivano commutate in ergastolo. Tuttavia, dopo gli eventi del 7 ottobre 2023, la pena di morte è tornata al centro del dibattito tra i partiti di destra, e la nuova legge approvata a marzo ha riacceso la discussione.

IL PROFILO DI BEN-GVIR SEMPRE AL CENTRO DEL DIBATTITO

Ben-Gvir, che vive in un insediamento ebraico illegale nella Cisgiordania occupata, è noto all'opinione pubblica soprattutto per le sue opinioni sulla supremazia ebraica e per i suoi legami passati con il movimento kahanista. Avvocato di gruppi ebraici fanatici, Ben-Gvir viene spesso definito dal popolo palestinese come l'"avvocato degli assassini" o l'"avvocato del diavolo".

Esonerato dal servizio militare a causa della sua retorica radicale e oggetto di 53 incriminazioni per odio, incitamento e razzismo, Ben-Gvir è stato condannato nel 2007 per razzismo e sostegno a un'organizzazione terroristica.

Nonostante tutte le polemiche nell'opinione pubblica e le pressioni internazionali, continua a ricoprire il ruolo di ministro responsabile della polizia e della sicurezza nell'ultimo governo di coalizione formato dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.


Fonte della notizia: 12punto