Continuano le reazioni positive all'accordo di cessate il fuoco a Gaza!
Molti Paesi hanno accolto con favore l'accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Israele e Hamas, sottolineando la necessità di proseguire gli sforzi diplomatici per migliorare la situazione umanitaria nella regione.
In una dichiarazione scritta, il Ministero degli Esteri indiano ha espresso soddisfazione per l'accordo di cessate il fuoco e di scambio di ostaggi raggiunto tra Israele e Hamas.
Nella nota si auspica che l'accordo permetta di fornire aiuti umanitari sicuri e continui alla popolazione di Gaza, sottolineando che l'India ha "costantemente chiesto il rilascio di tutti gli ostaggi, il cessate il fuoco e il ritorno sulla via del dialogo e della diplomazia".
GIAPPONE
Secondo quanto riportato da Kyodo, il Segretario capo di gabinetto giapponese, Hayashi Yoshimasa, ha dichiarato in una conferenza stampa di accogliere con favore l'accordo, definendolo "un passo importante verso il miglioramento delle condizioni umanitarie (a Gaza) e la stabilizzazione della situazione, come richiesto anche dal Giappone".
Hayashi ha affermato che il Giappone continuerà a mantenere una stretta comunicazione con le parti interessate e si impegnerà diplomaticamente per una soluzione a due Stati e per la pace e la stabilità a lungo termine nella regione, aggiungendo: "Apprezziamo gli sforzi compiuti dalle parti interessate per raggiungere l'accordo e auspichiamo che venga attuato in modo sincero e costante."
COREA DEL SUD
Anche il Ministero degli Esteri della Corea del Sud ha annunciato di accogliere con favore l'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas.
Nella dichiarazione scritta del Ministero, si esprime l'auspicio che l'attuazione completa e rapida dell'accordo porti al rilascio di tutti gli ostaggi e al miglioramento della situazione umanitaria a Gaza.
La nota sottolinea inoltre l'aspettativa che le discussioni per una soluzione diplomatica guadagnino slancio per la pace e la stabilità regionale, ribadendo che la Corea del Sud continuerà a partecipare agli sforzi della comunità internazionale per stabilire e promuovere la pace in Medio Oriente.
AUSTRALIA
L'Australia ha accolto con favore l'annuncio del cessate il fuoco e dell'accordo sugli ostaggi a Gaza dopo mesi di conflitti e perdite di vite civili.
In una dichiarazione scritta dell'Ufficio del Primo Ministro, si sottolinea che l'Australia ha fatto parte degli appelli internazionali per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, affermando: "Chiediamo a tutte le parti il rilascio immediato degli ostaggi, la consegna senza ostacoli degli aiuti umanitari in tutte le aree di Gaza, il rispetto delle condizioni del cessate il fuoco e il mantenimento di una pace duratura."
Nella dichiarazione si definisce l'accordo un passo costruttivo verso la pace e la stabilità nella regione, aggiungendo: "L'Australia continuerà a lavorare con la comunità internazionale per una soluzione a due Stati."
La nota esprime l'auspicio che il processo porti al popolo palestinese opportunità di ricostruzione, riforma della governance e autodeterminazione, confermando che l'Australia continuerà a collaborare con la comunità internazionale per sostenere i bisogni umanitari urgenti della popolazione di Gaza.
NUOVA ZELANDA
Il Ministro degli Esteri della Nuova Zelanda, Winston Peters, ha annunciato che il suo Paese accoglie con favore l'accordo di cessate il fuoco che porrà fine ai combattimenti a Gaza.
Nella dichiarazione scritta del Ministero si legge: "Negli ultimi 15 mesi, questo conflitto ha causato sofferenze umane inimmaginabili. Apprezziamo gli sforzi di tutti coloro che hanno partecipato ai negoziati, in particolare Stati Uniti, Qatar ed Egitto, per porre fine a questa sofferenza."
La nota sottolinea che l'attuazione integrale delle condizioni dell'accordo, la protezione dei civili e gli sforzi per il rilascio degli ostaggi devono essere prioritari, aggiungendo: "Ora deve essere garantito un flusso massiccio, rapido e senza ostacoli di aiuti umanitari a Gaza. Invitiamo le parti a compiere passi significativi verso una soluzione a due Stati per raggiungere una pace duratura e sostenibile. La volontà politica è la chiave per garantire che la storia non si ripeta."
PAKISTAN
In una dichiarazione scritta del Ministero degli Esteri del Pakistan si legge: "Accogliamo con favore il cessate il fuoco raggiunto a Gaza e ne chiediamo l'attuazione immediata e completa".
La nota avverte che il cessate il fuoco deve essere duraturo e portare a un aumento degli aiuti umanitari.
La dichiarazione sottolinea che l'uso indiscriminato della forza da parte delle forze di occupazione israeliane ha causato perdite di vite umane e danni materiali senza precedenti, nonché lo sfollamento di centinaia di migliaia di civili palestinesi innocenti, evidenziando come i piani espansionistici di Israele destabilizzino l'intera regione.
Il Pakistan ha ribadito il suo sostegno alla ricerca di una soluzione giusta, globale e duratura alla questione palestinese, che porti alla creazione di uno Stato palestinese sovrano basato sui confini del 1967, con Gerusalemme come capitale.
CANADA
Anche il Canada ha accolto con favore l'accordo di cessate il fuoco e di scambio di ostaggi, sottolineando che questo processo rappresenta un passo critico verso una pace duratura e una soluzione a due Stati per israeliani, palestinesi e tutti coloro che vivono nella regione.
Nella dichiarazione si afferma che il 7 ottobre 2023 il mondo è stato testimone di immagini di una crudeltà indicibile, aggiungendo: "La portata delle perdite civili dal 7 ottobre è straziante. La situazione umanitaria a Gaza è catastrofica. Decine di migliaia di civili sono stati uccisi, milioni di persone sono state sfollate e gli operatori umanitari sono a rischio."
Pur affermando che il cessate il fuoco offre speranza per il futuro, la nota sottolinea che c'è ancora molto lavoro da fare, che tutti gli ostaggi devono essere rilasciati e che il passaggio sicuro, rapido e senza ostacoli degli aiuti umanitari ai civili deve essere aumentato, concludendo: "Il Canada continuerà a lavorare per raggiungere una soluzione a due Stati in cui israeliani e palestinesi possano vivere in pace, dignità e sicurezza entro confini riconosciuti a livello internazionale."
Fonte della notizia : AA
I piu letti
Emergono i messaggi tra Haluk Levent e la sua assistente Yeliz Kaya
La professoressa Emel diventerà una volontaria TEMA non appena uscirà!...
Dal Corano sulle lance al versetto sullo striscione: Sii retto come ti è stato ordinato
L'intervento di Kemal Okuyan su Haluk Levent fa discutere
'Vi sono piaciuti gli omaggi, vero?'
Gazzetta Ufficiale / 6 - 12 luglio 2026
Svelato il piano di fuga all'estero di Haluk Levent
Accuse di 'danno erariale e negligenza amministrativa' nell'istruzione
Özgür Özel riunirà il MYK al Parlamento
Decisione interlocutoria nel processo per l'omicidio di Kubilay Kaan Kundakçı