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Euro-Med: “I carri armati israeliani hanno aperto il fuoco sui civili palestinesi”

In una dichiarazione rilasciata dall'Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani (Euro-Med), si legge: “Le prime indagini confermano che i carri armati israeliani hanno aperto un fuoco intenso contro i palestinesi che cercavano di ricevere aiuti umanitari a Gaza”.

Euro-Med: “I carri armati israeliani hanno aperto il fuoco sui civili palestinesi”

Mentre gli attacchi di Israele contro la Striscia di Gaza proseguono da 147 giorni, ogni giorno si aggiunge un nuovo capitolo alle brutali aggressioni contro i civili. Dopo che ieri l'esercito israeliano ha aperto il fuoco contro i palestinesi in attesa di aiuti alimentari nel sud-ovest della città di Gaza, causando la morte di 112 civili, l'opinione pubblica ha espresso ancora una volta la propria reazione contro Israele.

L'Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani (Euro-Med), con sede in Svizzera, ha risposto oggi alla dichiarazione rilasciata da Israele dopo l'attacco, secondo cui “i civili sono morti a causa di una calca”.

Nella nota diffusa dall'organizzazione si afferma: “Le prime indagini confermano che i carri armati israeliani hanno aperto un fuoco intenso contro i palestinesi che cercavano di ricevere aiuti umanitari a Gaza, provocando centinaia di morti e feriti tra i civili”, sottolineando inoltre che l'esercito israeliano ha cercato di dissociarsi dalla strage pubblicando video tagliati ad arte.

Nella dichiarazione, che evidenzia quattro prove a conferma del fatto che l'esercito israeliano ha colpito i civili, viene riferito che la prima prova riguarda le ferite riportate sui corpi delle vittime e dei feriti. “I civili portati all'ospedale Al-Shifa sono stati documentati dal ricercatore dell'organizzazione”, si legge nel comunicato.

"ESISTONO PROVE AUDIO CHE CONFERMANO L'APERTURA DEL FUOCO"

Nella nota dell'organizzazione si osserva che la seconda prova è costituita dai filmati diffusi da Israele: “In queste immagini sono presenti prove audio che confermano l'apertura del fuoco da parte dei carri armati israeliani posizionati vicino alla costa. Tuttavia, l'esercito ha deliberatamente oscurato questo fatto nel video utilizzando il colore nero. I testimoni oculari hanno confermato che i carri armati si trovavano vicino al luogo dell'incidente”, si legge nel testo.

Nella dichiarazione viene specificato che la terza prova riguarda la firma sonora dei proiettili, udibile nelle immagini trasmesse al momento dell'attacco, che è stata identificata come proveniente da un'arma automatica con munizioni da 5.56 utilizzata dall'esercito israeliano.

Infine, è stato riferito che il video pubblicato dall'esercito israeliano è stato deliberatamente tagliato e manipolato, sottolineando che nelle immagini si vedono due carri armati israeliani circondati da numerosi cadaveri.

Euro-Med ha sottolineato nella sua dichiarazione che le forze israeliane hanno preso di mira apertamente civili che non rappresentavano alcuna minaccia per loro.


Fonte della notizia: İHA

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