Egitto, Iraq, Giordania e Palestina offrono aiuto al Libano: messaggi di solidarietà
Egitto, Iraq, Giordania e Palestina hanno annunciato la loro solidarietà al Libano, offrendo assistenza per il trattamento dei feriti.
Egitto, Iraq, Giordania e Palestina hanno espresso messaggi di solidarietà al Libano, dove 9 persone sono morte e 2.800 sono rimaste ferite a seguito dell'esplosione di cercapersone. I paesi del Medio Oriente hanno comunicato al Libano la loro disponibilità a fornire assistenza per la cura dei feriti.
Secondo quanto riportato dall'agenzia ufficiale libanese NNA, il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty, in una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri libanese Abdallah Bou Habib, ha espresso la solidarietà del suo Paese verso il Libano.
Affermando che l'Egitto è al fianco del Libano, Abdelatty ha dichiarato che il suo Paese è pronto a offrire ogni tipo di aiuto possibile per il trattamento dei feriti.
Il portavoce del governo iracheno Basim al-Awadi ha dichiarato in un comunicato che il governo iracheno sta seguendo da vicino i pericolosi sviluppi in Libano.
Il portavoce Al-Awadi ha sottolineato che il Primo Ministro Mohammed Shia al-Sudani ha dato istruzioni per inviare squadre mediche e di emergenza irachene nel fraterno Libano, al fine di fornire soccorsi immediati il prima possibile per alleviare le sofferenze dei civili innocenti feriti.
Il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi, in una telefonata con il Primo Ministro libanese Najib Mikati, ha riferito che il Re di Giordania Abdullah II ha ordinato di fornire ogni tipo di assistenza medica necessaria per il trattamento dei libanesi feriti nell'esplosione dei cercapersone.
Safadi ha sottolineato che la Giordania sostiene la sicurezza, la sovranità e la stabilità del Libano ed è solidale con il Libano e il suo popolo.
L'ambasciatore palestinese a Beirut Ashraf Dabbour, in una dichiarazione ai giornalisti, ha affermato di aver mobilitato il personale sanitario aprendo tutti gli ospedali palestinesi in Libano per curare i feriti.
Dabbour ha riferito che il Presidente palestinese Mahmoud Abbas ha dato istruzioni affinché i feriti vengano accolti negli ospedali e ricevano ogni tipo di sostegno, oltre a invitare i palestinesi in Libano a donare il sangue per sostenere i feriti.

Le autorità hanno annunciato l'avvio di un'indagine sulle esplosioni dei cercapersone
ANCHE HAMAS E GLI HOUTHI HANNO CONDIVISO MESSAGGI DI SOSTEGNO
In una dichiarazione scritta rilasciata da Hamas, l'esplosione dei cercapersone è stata condannata, definendo l'evento 'un crimine pericoloso che sfida tutte le leggi e le tradizioni'.
Il membro del Consiglio Politico Supremo degli Houthi, Mohammed Ali al-Houthi, ha dichiarato sulla piattaforma X che i libanesi sono forti e non saranno influenzati dall'esplosione dei cercapersone.
Al-Houthi ha usato l'espressione: 'Qualsiasi aggressione non farà altro che aumentare la determinazione della resistenza islamica a sconfiggere l'entità sionista'.
Fonte della notizia: AA
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