Domande trabocchetto per il visto USA... La tua risposta potrebbe eliminare le tue possibilità di ottenerlo
Chi intende richiedere un visto per gli Stati Uniti si trova di fronte a una nuova procedura nei colloqui consolari. Le risposte fornite dai richiedenti a queste due domande potrebbero determinare l'esito della richiesta di visto.
Ottenere un visto per gli Stati Uniti sta diventando sempre più difficile. Secondo una nuova direttiva implementata di recente, durante i colloqui per il visto presso i consolati vengono poste ai candidati due domande cruciali per prevenire richieste presentate "a scopo di asilo". In linea con le nuove istruzioni pubblicate dal Dipartimento di Stato americano, il personale delle ambasciate e dei consolati statunitensi in tutto il mondo porrà obbligatoriamente ai richiedenti, indipendentemente dal tipo di visto, le seguenti due domande:
- Nel vostro Paese d'origine siete stati soggetti a qualche forma di pressione o persecuzione?
- Esiste la possibilità che corriate rischi per la vostra incolumità personale una volta rientrati nel vostro Paese?
In conformità con tale direttiva, rispondere "sì" a queste domande può portare all'immediata classificazione della richiesta come sospetta e al suo conseguente rifiuto. Gli ufficiali consolari valutano le risposte dei richiedenti con l'obiettivo specifico di identificare il potenziale di asilo. Per questo motivo, è fondamentale che coloro che richiedono un visto per motivi di studio, lavoro, turismo o visita familiare negli Stati Uniti rispondano chiaramente "no" a queste due domande. In caso contrario, le richieste di visto possono essere respinte immediatamente e le motivazioni del rifiuto includeranno dubbi relativi a una richiesta di asilo.
Alla base di questo cambiamento vi è l'obiettivo di prevenire l'abuso delle categorie di visto. Le autorità dichiarano che tale pratica è stata introdotta per colmare le lacune di sicurezza nel sistema e impedire l'ingresso illegale di immigrati negli Stati Uniti. Tuttavia, un altro aspetto discusso dagli esperti è che questa misura potrebbe rendere più difficile la situazione per le persone che hanno realmente bisogno di protezione.
Prima di queste modifiche, nel gennaio 2026, gli Stati Uniti avevano temporaneamente sospeso le procedure per i visti di immigrazione riguardanti 75 Paesi. Inoltre, durante le amministrazioni precedenti, i controlli di sicurezza per le richieste di visto per studenti erano stati inaspriti, allungando i tempi di elaborazione. Con queste nuove misure, i tempi di valutazione delle domande potrebbero aumentare, mentre qualsiasi dichiarazione errata o risposta che susciti sospetti riduce drasticamente le possibilità di ottenere il visto.
È di fondamentale importanza che i richiedenti si preparino bene per i colloqui consolari, conoscano i dettagli del processo e forniscano risposte chiare, accurate e prudenti alle domande poste. Alla base del ricorso a tali inasprimenti nelle politiche sui visti da parte delle autorità statunitensi vi sono sia preoccupazioni per la sicurezza nazionale che cambiamenti nelle politiche migratorie.
Fonte della notizia: 12punto
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