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Dichiarazione dell'Iran sulle accuse di 'produzione di armi nucleari'

Secondo quanto dichiarato dalla Presidenza iraniana, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che, in linea con la fatwa della Guida suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, il Paese non sta in alcun modo cercando di produrre armi nucleari.

Dichiarazione dell'Iran sulle accuse di 'produzione di armi nucleari'

Secondo una nota scritta della Presidenza iraniana, Pezeshkian ha ricevuto a Teheran il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), Rafael Mariano Grossi.

Durante l'incontro, Pezeshkian ha affermato che il programma nucleare del suo Paese prosegue nel quadro della cooperazione con l'AIEA e che sono pronti a dissipare ogni dubbio, dichiarando: "Come abbiamo sottolineato più volte, l'Iran, basandosi sulla chiara fatwa della Guida (Khamenei), non ha mai cercato e non cercherà in alcun modo di costruire armi nucleari. Non sarà permesso a nessuno di deviare da questa politica".

Facendo riferimento alle minacce di Israele, Pezeshkian ha osservato che la comunità internazionale deve fermare Israele, che sta commettendo genocidio e crimini di guerra a Gaza e in Libano.

"RISPONDEREMO IN MODO DECISO"

Pezeshkian ha sottolineato che, in caso contrario, la guerra si estenderà, aggiungendo: "Crediamo che la guerra non sia nell'interesse nostro, della regione o del mondo. Nessuna persona di buon senso cercherebbe di iniziare o estendere una guerra, ma risponderemo sicuramente in modo deciso a qualsiasi azione contro la nostra sicurezza".

Anche il direttore generale dell'AIEA, Grossi, ha espresso la convinzione che durante il mandato di Pezeshkian vi sarà un periodo positivo in termini di cooperazione con l'Agenzia. Grossi ha sottolineato che una buona interazione e cooperazione tra l'Iran e l'Agenzia elimineranno certamente i dubbi sulle attività nucleari iraniane.

Kamal Kharrazi, capo del Consiglio strategico per le relazioni estere legato alla Guida suprema iraniana Khamenei, in un discorso tenuto il 13 maggio, aveva affermato che se Teheran fosse minacciata da Israele, l'unico Paese della regione a possedere armi nucleari, la fatwa dell'Ayatollah Ali Khamenei che vieta la produzione e l'uso di armi di distruzione di massa potrebbe cambiare.

Anche Abbas Araghchi, all'epoca vice di Kharrazi e oggi ministro degli Esteri dopo aver ottenuto la fiducia in Parlamento, aveva dichiarato il 27 maggio durante l'Al Jazeera Forum tenutosi in Qatar che la minaccia nucleare proveniente da Israele avrebbe costretto i Paesi della regione a riconsiderare le proprie posizioni sulle armi nucleari.

Contro le minacce di Israele, che possiede armi nucleari nella regione, nel Paese vengono talvolta rivolti appelli a Khamenei affinché riveda la suddetta fatwa.


Fonte della notizia: AA

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