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Dichiarazione del G7 sulle sanzioni alla Russia

In una dichiarazione congiunta rilasciata a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, i ministri degli Esteri del G7 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti) hanno inviato un messaggio alla Russia, affermando che "qualsiasi nuova sanzione aggiuntiva dopo febbraio dovrebbe dipendere dal fatto che la Russia dimostri sforzi reali e sinceri per porre fine in modo permanente alla guerra contro l'Ucraina".

Dichiarazione del G7 sulle sanzioni alla Russia

I ministri degli Esteri del G7 di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Nella dichiarazione congiunta si legge: "I ministri degli Esteri del G7 e l'Alto rappresentante dell'Unione europea si sono riuniti per la prima volta nell'ambito degli eventi della Conferenza sulla sicurezza di Monaco sotto la presidenza canadese del 2025".

Nella nota, in cui si specifica che i membri del G7 hanno discusso della guerra distruttiva della Russia in Ucraina, si afferma: "I membri hanno sottolineato il loro impegno a lavorare insieme per una pace duratura e per un'Ucraina forte e prospera, e hanno ribadito la necessità di sviluppare solide garanzie di sicurezza per evitare che la guerra ricominci".

"I MEMBRI DEL G7 HANNO RIBADITO IL LORO INCROLLABILE SOSTEGNO ALL'UCRAINA"

Nella dichiarazione, in cui si riferisce che i ministri hanno incontrato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, è stato inviato un messaggio alla Russia: "Qualsiasi nuova sanzione aggiuntiva dopo febbraio dovrebbe dipendere dal fatto che la Federazione Russa dimostri sforzi reali e sinceri per porre fine in modo permanente alla guerra contro l'Ucraina. Ciò dovrebbe mirare a proteggere l'Ucraina come paese sovrano e indipendente, garantendole sicurezza e stabilità a lungo termine. I membri del G7 hanno ribadito il loro incrollabile sostegno alla difesa della libertà, della sovranità, dell'indipendenza e dell'integrità territoriale dell'Ucraina". I ministri hanno inoltre condannato il sostegno fornito da Cina e Iran alla Russia.

ENFASI SULL'IMPORTANZA DELLA PACE ISRAELO-PALESTINESE

Nella dichiarazione si afferma che sono stati esaminati anche gli sviluppi in Medio Oriente: "I membri del G7 hanno discusso in particolare le questioni politiche, di sicurezza e umanitarie in Israele, a Gaza, in Libano, in Siria e in Iran. Hanno sottolineato il loro impegno a promuovere la pace e la stabilità regionale. Hanno ribadito l'importanza di una pace duratura tra israeliani e palestinesi. Hanno confermato il loro sostegno alla piena attuazione del cessate il fuoco raggiunto tra Israele e Hamas. I membri del G7 hanno espresso il loro sostegno agli sforzi in corso da parte di Egitto, Qatar e Stati Uniti per raggiungere un cessate il fuoco permanente. Hanno ribadito che non deve essere consentito ad Hamas né di riorganizzarsi militarmente né di partecipare al governo. Hanno riconosciuto il diritto di Israele alla legittima difesa, in conformità con il diritto internazionale".

Secondo la dichiarazione, i ministri hanno ribadito il loro sostegno a un processo di transizione politica inclusivo in Siria. Hanno accolto con favore gli sviluppi positivi in Libano, in particolare la recente elezione del presidente libanese Joseph Aoun, la nomina di Nawaf Salam a primo ministro e la formazione di un nuovo governo. I membri del G7 hanno ribadito il loro impegno per la stabilità, la sovranità e l'integrità territoriale di entrambi i paesi.

Nella dichiarazione, in cui si afferma che i membri condannano fermamente le azioni "destabilizzanti" dell'Iran, si legge: "Queste includono il rapido avanzamento dell'arricchimento dell'uranio senza una giustificazione civile credibile, il sostegno a organizzazioni terroristiche e gruppi armati in Medio Oriente e nel Mar Rosso, la proliferazione di missili balistici e droni, e la violazione dei diritti umani fondamentali attraverso pratiche di repressione transnazionale".

"SI SONO OPPOSTI ANCHE ALLE INIZIATIVE DELLA CINA"

Nella dichiarazione, in cui si riferisce che i membri del G7 hanno ribadito il loro impegno per una regione dell'Indo-Pacifico libera, aperta e sicura, basata sul rispetto del diritto e della sovranità, si legge: "Si sono opposti fermamente all'uso della forza per modificare unilateralmente lo status quo e hanno sottolineato l'importanza di risolvere le controversie con mezzi pacifici. Si sono inoltre opposti fermamente ai tentativi della Cina di limitare la libertà di navigazione nel Mar Cinese Meridionale attraverso attività coercitive".

Secondo la dichiarazione, in cui si sottolinea che i membri hanno espresso serie preoccupazioni riguardo ai programmi nucleari e missilistici della Corea del Nord, i membri del G7 hanno ribadito il loro impegno per la completa denuclearizzazione della penisola coreana. Hanno chiesto alla Corea del Nord di abbandonare in modo completo, verificabile e irreversibile tutte le sue armi nucleari, i programmi nucleari esistenti e altri programmi di armi di distruzione di massa e missili balistici, in conformità con tutte le risoluzioni pertinenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC).

APPELLO ALLA COREA DEL NORD: 'RITIRA IL TUO SOSTEGNO'

Nella dichiarazione si legge: "Hanno sottolineato che il sostegno diretto della Corea del Nord alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina rappresenta una pericolosa espansione del conflitto e che questa situazione avrà gravi conseguenze per la sicurezza europea e dell'Indo-Pacifico. Hanno invitato la Corea del Nord a cessare immediatamente tutto il sostegno alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, in particolare a ritirare le proprie truppe. Inoltre, hanno invitato la Corea del Nord a risolvere immediatamente la questione dei rapimenti".

Nella dichiarazione, in cui si afferma che i membri del G7 hanno discusso di altre situazioni di conflitto e instabilità nel mondo, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo, in Sudan, ad Haiti e in Venezuela, si esprime l'attesa dei ministri degli Esteri del G7 per la riunione che si terrà in Canada dal 12 al 14 marzo.



Fonte della notizia: İHA

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