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Denuncia dell'organizzazione dei consumatori europea contro i giganti dei videogiochi: criticate le tattiche di spesa

La più grande organizzazione di consumatori europea ha presentato una denuncia all'Unione Europea (UE) contro le società di videogiochi proprietarie di Fortnite, EA Sports, Minecraft, Roblox e Clash of Clans, accusandole di utilizzare tattiche manipolatorie per indurre alla spesa.

Denuncia dell'organizzazione dei consumatori europea contro i giganti dei videogiochi: criticate le tattiche di spesa

L'Organizzazione Europea dei Consumatori (BEUC), con sede a Bruxelles e che funge da organismo ombrello per 45 associazioni di consumatori di vari paesi europei, ha annunciato di aver presentato una denuncia formale alle istituzioni dell'UE insieme a 22 membri provenienti da 17 paesi, a causa delle pratiche relative alle valute di gioco utilizzate dalle grandi aziende di videogiochi.

Nella dichiarazione, in cui si afferma che grandi aziende come Activision Blizzard, Electronic Arts, Epic Games, Mojang Studios, Roblox Corporation, Supercell e Ubisoft — proprietarie di titoli come Fortnite, EA Sports FC 24, Minecraft e Clash of Clans — attuano pratiche sleali, viene sottolineato che le società di videogiochi violano le leggi dell'UE sulla protezione dei consumatori.

'L'INVISIBILITÀ DEI COSTI REALI PORTA A SPESE ECCESSIVE'

Nella nota si legge che le aziende dovrebbero garantire un ambiente di gioco sicuro per i consumatori, ma che il settore dei videogiochi utilizza valute interne al gioco per massimizzare la spesa degli utenti.

Affermando che, quando si utilizzano valute di gioco, i consumatori non riescono a vedere il costo reale dei prodotti digitali e che ciò porta a spese eccessive, la dichiarazione sottolinea che gli acquisti in-game dovrebbero essere sempre visualizzati nella valuta reale.

39 EURO AL MESE SPESI PER GLI ACQUISTI IN-GAME

Nella dichiarazione si afferma che le valute di gioco presentano condizioni inique che avvantaggiano gli sviluppatori e viene aggiunto che "i bambini sono vulnerabili a queste tattiche manipolatorie".

Ricordando che in Europa i bambini spendono in media 39 euro al mese per acquisti all'interno dei giochi, la nota evidenzia come i minori possano essere facilmente ingannati dalle valute virtuali.



Fonte della notizia: 12punto