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Decisione degli Stati Uniti sui dazi doganali per i chip cinesi

L'Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR) ha annunciato che a partire dal 23 giugno 2027 verranno applicati dazi doganali sui semiconduttori importati dalla Cina. Il Ministero degli Esteri cinese ha esortato gli Stati Uniti a fare marcia indietro, dichiarando: "Se gli Stati Uniti continueranno a procedere sulla strada sbagliata, la Cina adotterà le misure necessarie per difendere i propri legittimi diritti e interessi".

Decisione degli Stati Uniti sui dazi doganali per i chip cinesi

Dagli Stati Uniti, in ambitodi dazi doganali,è arrivata una mossa che hairritato la Cina. Dall'Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR) è giunta la dichiarazione intitolata "Azioni, politiche e pratiche della Cinavolte a dominare il settoredei semiconduttori"e pratiche" intitolato anella dichiarazione, sostenendo che la Cina mira a stabilire il dominio nell'industria dei chip, si afferma che: "l'industria dei semiconduttori cinese sotto monopoliol'obiettivo di prenderli in considerazione è irrazionale, rende difficile o limita il commercio statunitense e pertanto può essere oggetto di contenzioso", si legge nelle dichiarazioni.

Nonostante ciò, per i semiconduttoriprovenienti dalla Cina, inizialmente è stato comunicato che l'applicazione di un dazio doganale dello 0%sarebbe stata appropriata. Nella dichiarazionesi specifica che "tale aliquota sarà aumentata ad almeno il 30% il 23 giugno 2027"ad un tasso che saràannunciato in anticipo èstato deciso di aumentare", si legge nella nota. La stampa statunitense ha valutato la decisione dell'amministrazione di Washington di applicare i nuovi dazi sui chip provenienti dalla Cina dopo circa 18 mesi come un passoverso la riduzione delle tensioni commercialiin corso con Pechino.

La reazione di Pechino non si è fatta attendere: "Siamo fermamente contrari"

Al piano degli Stati Uniti che mira al settoredei semiconduttoricinese, la rispostadi Pechino non si è fattaattendere. In una dichiarazione rilasciata dal Ministero degli Esteri cinese, si legge cheNella dichiarazione, viene sottolineato che Pechino è "fermamente contraria" allasuddetta pratica degli Stati Uniti, aggiungendo che "questa misura statunitenserende instabili le catenedi approvvigionamento e l'industria globale, danneggiandogli interessi di altripaesi nel settore dei semiconduttorie delle tecnologie correlate."limita la sua industria e nonserve gli interessi dinessuno"è stato valutato.

La Cina ha esortato gli Stati Uniti acorreggereil loroerrore.

È stato rivolto un avvertimento agli Stati Uniti affinché non aumentino la tensione tra i due paesi, affermando: "Esortiamo gli Stati Uniti a correggere i propri errori,ad agire in conformità con gli importanti consensi raggiunti tra i capi di stato di Cina e Stati Uniti,a sostenere i principi di uguaglianza, rispetto e mutuo vantaggio,a risolvere le preoccupazioni reciproche attraverso il dialogo, a gestire le divergenze in modo appropriato e a riportare le relazioni sino-statunitensisu un binario di sviluppo sano e stabile".Il Ministero ha inoltre sottolineato che le azioni unilaterali e protezionistiche danneggiano la stabilità delle catene di approvvigionamento globali.esortiamo a mantenere le relazioni su un percorso stabile, solido e sostenibile", è stato affermato. Nel comunicato, in cui si sollecitano gli Stati Uniti a tornare indietro su questa decisione errata,si legge chese gli Stati Uniticontinueranno a procedere sulla strada sbagliata,laCina adotterà le misure necessarie per difendere i propri diritti e interessi legittimi. La dichiarazionelegittimi diritti e interessi per difenderela Cina adotterà le misure necessarie" si legge nella dichiarazione.


Fonte della notizia: 12punto

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