Critiche dell'Iran a USA e Israele sul cessate il fuoco
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in un'intervista a un'emittente statunitense, ha accusato Israele e gli Stati Uniti di violazioni del cessate il fuoco, dichiarando che continueranno a lottare per la sicurezza della regione.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, nelle sue dichiarazioni a NBC News, ha sollevato la questione degli attacchi di Israele e degli Stati Uniti contro l'Iran, criticando in particolare il fatto che civili, studentesse e ospedali siano stati presi di mira. Araghchi ha affermato: "La guerra deve finire in modo permanente. Nelle condizioni attuali, dobbiamo continuare a lottare per garantire la sicurezza del nostro popolo". Ricordando che il cessate il fuoco di breve durata raggiunto nel 2025 è stato violato dagli Stati Uniti e da Israele, Araghchi ha aggiunto: "Ora volete di nuovo un cessate il fuoco? Non possiamo continuare in questo modo".
STRETTA COLLABORAZIONE CON LA RUSSIA
Nell'intervista, rispondendo a una domanda sulla possibilità che la Russia fornisca intelligence militare all'Iran, Araghchi ha precisato che la cooperazione tra Iran e Russia non è una questione nuova o segreta. "Ci aiutano in molti campi diversi. Non ho informazioni dettagliate", ha detto il ministro, sottolineando che le relazioni non si limitano all'intelligence militare.
"NON PRENDIAMO DI MIRA I NOSTRI VICINI"
Araghchi ha specificato che gli attacchi dell'Iran non prendono di mira i paesi vicini. "Purtroppo, stiamo attaccando le basi americane, le strutture americane e le risorse americane che si trovano sul territorio dei nostri vicini", ha dichiarato, sottolineando che le operazioni del suo paese mirano direttamente alla presenza militare americana.
Affrontando anche l'affermazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui "l'Iran potrebbe presto produrre missili in grado di raggiungere l'America", Araghchi ha sottolineato che tale retorica non è corretta. "Sapete, abbiamo la capacità di produrre missili, ma ci siamo limitati intenzionalmente a una gittata inferiore ai 2 mila chilometri perché non vogliamo essere percepiti come una minaccia da nessun altro al mondo", ha detto.
Rispondendo infine alle dichiarazioni di Trump, il quale vorrebbe avere un ruolo nel processo di selezione del nuovo leader iraniano, Araghchi ha affermato che non permetteranno interferenze negli affari interni del paese. "Non permetteremo a nessuno di interferire nei nostri affari interni. Spetta al popolo iraniano scegliere i propri leader", ha dichiarato.
"SIAMO CONTRARI A QUALSIASI TENTATIVO"
Valutando l'eventuale dispiegamento di truppe di terra da parte degli Stati Uniti, Araghchi ha sottolineato la determinazione dell'esercito iraniano dicendo: "Abbiamo soldati molto coraggiosi che aspettano di combattere, uccidere e distruggere qualsiasi nemico che entri nel nostro territorio".
Araghchi ha aggiunto che è necessario intraprendere passi permanenti e realistici per porre fine ai conflitti in Medio Oriente e che l'Iran continuerà ad adottare ogni misura necessaria per la propria sicurezza e per la protezione del suo popolo.
Fonte della notizia: 12punto
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