Corte Internazionale di Giustizia su 'Rafah': L'attacco deve cessare immediatamente
La Corte Internazionale di Giustizia ha dichiarato che la situazione umanitaria a Gaza, sotto attacco israeliano, è ulteriormente peggiorata e che sono necessarie nuove misure cautelari. La Corte ha ordinato a Israele di fermare l'offensiva su Rafah.
La Corte Internazionale di Giustizia (CIG) ha ordinato a Israele di cessare le sue operazioni militari a Rafah. La CIG ha annunciato la sua decisione in merito alle richieste di ulteriori misure cautelari, che includono l'interruzione delle operazioni militari israeliane a Rafah, nell'ambito del procedimento per "genocidio" avviato dalla Repubblica del Sudafrica contro Israele.
Il presidente della Corte, il giudice libanese Nawaf Salam, ha letto le decisioni della Corte in un'udienza pubblica.
L'ATTACCO MILITARE DEVE CESSARE
Nella decisione, in cui si afferma che la situazione a Gaza è gravemente peggiorata rispetto alla sentenza del 26 gennaio, in particolare per quanto riguarda l'accesso al cibo e le condizioni umanitarie, si sottolinea che il proseguimento degli attacchi israeliani su Rafah porterebbe a un ulteriore deterioramento catastrofico della situazione umanitaria.
La Corte, dichiarando che la situazione umanitaria a Gaza sotto gli attacchi israeliani è ulteriormente peggiorata e che sono necessarie nuove misure cautelari, ha ordinato a Israele di cessare immediatamente le sue operazioni militari nella città di Rafah.
"IL VALICO DI RAFAH DEVE RIMANERE APERTO"
In secondo luogo, la Corte ha chiesto a Israele di mantenere aperto il valico di frontiera di Rafah per consentire la fornitura senza ostacoli dei servizi e degli aiuti umanitari urgentemente necessari a Gaza.
La CIG ha inoltre richiesto a Israele di adottare misure efficaci per garantire l'accesso senza ostacoli alla Striscia di Gaza agli esperti incaricati dagli organi competenti delle Nazioni Unite di indagare sulle accuse di genocidio, stabilendo che Israele presenti alla Corte un rapporto su tutte le misure adottate entro un mese.
LE NUOVE MISURE ADOTTATE
I giudici della Corte, con 13 voti favorevoli e 2 contrari, hanno stabilito:
La conferma della validità delle misure cautelari del 26 gennaio 2024 e del 28 marzo 2024;
L'immediata cessazione delle operazioni militari e di qualsiasi altra azione nel governatorato di Rafah che possa infliggere al gruppo palestinese a Gaza condizioni di vita tali da provocarne la distruzione fisica, totale o parziale;
Il mantenimento dell'apertura del valico di frontiera di Rafah per consentire la fornitura senza ostacoli dei servizi di base e degli aiuti umanitari urgentemente necessari;
L'adozione di misure efficaci per garantire l'accesso senza ostacoli alla Striscia di Gaza a qualsiasi commissione d'inchiesta, missione di accertamento o altro organo investigativo incaricato dagli organi competenti delle Nazioni Unite di indagare sulle accuse di genocidio;
Che Israele presenti alla Corte un rapporto su tutte le misure adottate per dare esecuzione alla presente decisione entro un mese dalla data della stessa.
Il vicepresidente della Corte, la giudice ugandese Sebutinde, e il giudice ad hoc israeliano Aharon Barak hanno votato contro tutti i punti delle misure cautelari.
Fonte della notizia: 12punto
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