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Condanna dell'Iran da parte del Consiglio di Cooperazione del Golfo

Il Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) ha accusato l'Iran di aver violato il memorandum d'intesa firmato con gli Stati Uniti, di continuare gli attacchi nella regione nonostante la riapertura dello Stretto di Hormuz e di compiere azioni che minacciano la stabilità regionale. I paesi del CCG hanno condannato gli attacchi iraniani contro le petroliere saudite e qatariote.

Condanna dell'Iran da parte del Consiglio di Cooperazione del Golfo

Dopo i recenti scontri tra Stati Uniti e Iran, continuano le reazioni internazionali contro il governo di Teheran. Il Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) ha accusato l'Iran di aver condotto attacchi contro le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz.

I paesi del CCG hanno condannato gli attacchi che sarebbero stati effettuati contro la petroliera saudita "Widian" e quella qatariota "Al-Rukayat" durante il loro passaggio nello Stretto di Hormuz, sottolineando che tali azioni hanno messo in pericolo l'equipaggio delle due navi.

Nella dichiarazione, si afferma che si tratta di un "attacco inaccettabile" alla sicurezza del trasporto marittimo internazionale e dell'approvvigionamento energetico globale.

Condannati gli attacchi contro Bahrein e Kuwait

Inoltre, sono stati condannati gli attacchi con missili balistici effettuati dall'Iran contro il Bahrein e il Kuwait, sottolineando che questi violano le disposizioni del diritto internazionale e la risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (ONU), che garantisce la libertà di navigazione nelle rotte marittime.

I paesi del CCG, precisando che tali attacchi continuano nonostante il cessate il fuoco raggiunto nell'ambito del memorandum d'intesa firmato tra Stati Uniti e Iran e la riapertura dello Stretto di Hormuz, hanno accusato l'Iran di compiere azioni che minacciano la stabilità regionale.

"Un attacco contro un membro è un attacco contro tutti i paesi membri"

Nella dichiarazione, è stato sottolineato che i paesi del CCG sono in uno stato di "piena solidarietà e posizione comune" di fronte agli attacchi, affermando che la sicurezza degli stati membri è indivisibile. È stato dichiarato che qualsiasi attacco contro un paese del CCG sarà considerato un attacco contro tutti i paesi membri. Il CCG ha inoltre dichiarato che gli stati membri possiedono il diritto di legittima difesa collettiva ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, riservandosi il diritto di adottare tutte le misure necessarie per proteggere la propria sovranità, sicurezza e stabilità.

Nella nota, mentre si sostiene che l'Iran sia "pienamente responsabile" di tali attacchi e delle loro conseguenze, è stato rivolto un appello alla comunità internazionale, e in particolare al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, affinché condannino gli attacchi. Il CCG ha richiesto l'adozione delle misure necessarie per proteggere il transito sicuro e la libertà di navigazione nelle acque internazionali.

Opposizione all'applicazione di pedaggi nello Stretto di Hormuz

Nella dichiarazione, è stata espressa opposizione a qualsiasi restrizione, pedaggio o tariffa di servizio applicata al transito nello Stretto di Hormuz, sottolineando che mantenere lo stretto aperto in conformità con il diritto internazionale e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare è fondamentale per la sicurezza energetica, l'approvvigionamento di cibo e medicinali e per il commercio globale.

Il CCG ha invitato l'Iran al pieno rispetto della risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e del memorandum d'intesa firmato tra Stati Uniti e Iran, affermando che questi passi contribuiranno al rafforzamento della sicurezza e della stabilità regionale e globale.


Fonte della notizia: 12punto

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