Come ha reagito la stampa internazionale alla decisione di scioglimento dell'organizzazione terroristica PKK?
L'annuncio del deposito delle armi e dello scioglimento dell'organizzazione terroristica separatista PKK ha trovato ampio spazio sulla stampa mondiale.
Continuano gli echi dell'annuncio della decisione di scioglimento dell'organizzazione terroristica PKK. Sono arrivate anche le prime reazioni dal mondo.
Le agenzie di stampa internazionali hanno riportato questo sviluppo come 'ultima ora'.
L'agenzia francese AFP (Agence France-Presse) ha trattato l'annuncio del PKK con queste parole: “La decisione del PKK di sciogliersi risponde all'appello al disarmo e allo scioglimento lanciato a febbraio dal suo leader fondatore Abdullah Öcalan, detenuto dal 1999 su un'isola al largo di Istanbul. In una lettera inviata, Öcalan ha esortato il PKK a convocare un congresso per ufficializzare questa decisione. Il PKK è considerato un'organizzazione terroristica da Turchia, Stati Uniti e Unione Europea. Dall'incarcerazione di Öcalan, sono stati fatti diversi tentativi per porre fine a questo conflitto che ha causato la morte di oltre 40 mila persone”.
L'emittente con sede in Qatar Al Jazeera, nel suo articolo intitolato “Il PKK si scioglierà ufficialmente e deporrà le armi”, ha affermato: “Il PKK ha annunciato di pianificare lo scioglimento e il disarmo, promettendo di porre fine al conflitto decennale con la Turchia. Lo sviluppo è stato annunciato lunedì dall'Agenzia di stampa Firat, un organo mediatico vicino al gruppo”, aggiungendo: “Questa decisione di scioglimento, parte di una nuova iniziativa di pace volta a porre fine a oltre 40 anni di violenze con Ankara, è arrivata pochi giorni dopo il congresso tenuto dal PKK nel nord dell'Iraq. Decenni di conflitto potrebbero giungere al termine”.
Anche l'agenzia di stampa Bloomberg, nel suo articolo “La guerra di 40 anni è finita”, ha condiviso le seguenti espressioni: “Il PKK ha accettato di deporre le armi, ponendo fine alla sua lotta per l'autonomia durata 40 anni contro la Turchia. Questo passo storico potrebbe rafforzare gli obiettivi della Turchia, membro della NATO, di diventare una potenza regionale”.
Il quotidiano americano New York Times ha valutato la decisione di scioglimento del PKK come uno sviluppo che potrebbe influenzare non solo la Turchia ma anche i paesi vicini. Nell'articolo si legge: “Il gruppo curdo, che ha condotto una sanguinosa insurrezione durata 40 anni contro la Turchia, ha annunciato che deporrà le armi e porrà fine al conflitto. Questa decisione potrebbe avere ripercussioni anche nei paesi vicini. L'annuncio del PKK è arrivato dopo che il suo leader in carcere, Abdullah Öcalan, aveva lanciato un appello al gruppo a deporre le armi e a sciogliersi nel mese di febbraio”.
Anche Reuters ha incluso nel suo articolo le seguenti espressioni: “Un'organizzazione legata al PKK riferisce che il PKK si sta sciogliendo e che l'insurrezione in Turchia è finita”. Nell'articolo sono state condivise le seguenti opinioni: “Si prevede che la decisione del PKK avrà conseguenze politiche e di sicurezza di vasta portata per la regione, inclusi il vicino Iraq e la Siria, dove le forze curde sono in alleanza con le forze statunitensi”.
Anche The Washington Post ha trattato la notizia con il titolo: “Il gruppo militante PKK si scioglierà e si disarmerà come parte di un'iniziativa di pace con la Turchia”: “La decisione del PKK, che promette di porre fine a una delle insurrezioni più lunghe del Medio Oriente e che potrebbe avere un impatto significativo in Turchia, Siria e Iraq, è stata annunciata dall'Agenzia di stampa Firat, un organo mediatico vicino al gruppo”.
Fonte della notizia: 12punto
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