Cina: condanniamo la dichiarazione finale della NATO
Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Lin ha dichiarato che è inaccettabile che il suo Paese venga definito nella dichiarazione finale della NATO come un "facilitatore decisivo" del conflitto Russia-Ucraina, sottolineando che Pechino respinge categoricamente tale documento.
Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Lin ha dichiarato che è inaccettabile che il suo Paese venga definito nella dichiarazione finale della NATO come un 'facilitatore decisivo' del conflitto Russia-Ucraina, sottolineando che Pechino respinge categoricamente tale documento.
Lin Jian ha criticato duramente la dichiarazione finale adottata al vertice NATO di Washington.
Affermando che la Cina condanna con rammarico e respinge fermamente la dichiarazione, Lin ha dichiarato: "La Cina esorta la NATO a non interferire nella politica interna del nostro Paese, a non infangare la nostra immagine e a non creare caos nell'Asia-Pacifico dopo aver già seminato disordini in Europa".
Lin ha espresso la sua reazione affermando che "la propaganda della NATO sulla 'responsabilità della Cina' riguardo alla questione ucraina è irrazionale e malevola".
Sottolineando che il suo Paese mantiene una posizione equa e obiettiva sulla questione ucraina, Lin ha affermato che la 'cosiddetta sicurezza' della NATO viene garantita a spese della sicurezza di altri Paesi.
Lin ha sottolineato che la NATO è una struttura che rappresenta un retaggio della Guerra Fredda, evidenziando che l'Alleanza è un prodotto del confronto tra fazioni e della politica dei blocchi.
Era stata pubblicata la dichiarazione finale del 75° vertice dei capi di Stato e di governo della NATO tenutosi negli Stati Uniti. Nella dichiarazione, la Cina è stata definita come un 'facilitatore decisivo degli sforzi bellici' della Russia in Ucraina, ed è stato sostenuto che Pechino continui a creare sfide sistemiche alla sicurezza euro-atlantica.
In precedenza, l'Ambasciata cinese a Washington aveva sottolineato che Pechino è contraria al fatto che il nome del Paese venga menzionato come una minaccia nei documenti della NATO.
Nella dichiarazione rilasciata a Sputnik dall'Ambasciata cinese a Washington si leggeva: "La diffusione della tesi della cosiddetta 'minaccia cinese' è del tutto inutile. La Cina si oppone fermamente all'uso da parte dei Paesi NATO dei problemi nei punti caldi regionali per diffamare la Cina e alimentare una nuova Guerra Fredda".
Fonte della notizia: 12punto
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