Chi sono gli obiettivi dell'operazione USA-Israele contro l'Iran?
È stato sostenuto che i massimi leader politici e militari del Paese siano stati presi di mira negli attacchi congiunti condotti da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, tuttavia le autorità ufficiali non hanno condiviso alcuna informazione sui risultati dell'operazione.
L'Iran è stato bersaglio di un'operazione militare coordinata da Stati Uniti e Israele nel fine settimana. Si ipotizza che l'attacco includesse una lista di leader di alto livello, tra cui la guida suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei.
Secondo fonti israeliane, tra gli obiettivi dell'attacco non figurava solo la guida suprema; nella lista erano presenti anche i nomi del Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane, Seyyed Abdolrahim Mousavi, del Presidente iraniano Masoud Pezeshkian, del Segretario del Consiglio di Difesa Ali Shamkhani e del Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano Ali Larijani.
Tuttavia, non sono state fornite informazioni certe riguardo al fatto che qualcuno di questi nomi importanti sia stato colpito o se gli attacchi non abbiano raggiunto tali persone. Non è stata rilasciata alcuna dichiarazione dettagliata sull'accaduto da parte delle autorità iraniane.
Nemmeno dalle parti responsabili dell'esecuzione dell'attacco è giunta una conferma ufficiale sulla precisione degli obiettivi.
CORSO E CONSEGUENZE DELL'OPERAZIONE
Mentre il Ministero della Difesa israeliano ha annunciato di aver lanciato un "attacco preventivo" contro l'Iran, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il suo Paese ha condotto una "operazione su larga scala". Gli attacchi hanno preso di mira diverse città, tra cui la capitale Teheran, Isfahan, Karaj, Qom, Tabriz, Shiraz, Bushehr, Kermanshah e Ilam.
Mentre l'Iran e Israele chiudevano i rispettivi spazi aerei, in tutto Israele è stato dichiarato lo stato di emergenza, sono state attivate le sirene e la popolazione è stata indirizzata verso i rifugi.
In risposta a questi sviluppi, l'esercito iraniano ha annunciato di aver risposto agli attacchi di Stati Uniti e Israele con numerosi missili balistici e droni diretti contro Israele. Allo stesso tempo, i missili iraniani sono stati indirizzati anche verso le basi statunitensi in Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar e Giordania. È stato inoltre annunciato che la base navale statunitense situata in Bahrein è stata colpita durante questi attacchi.
Mentre si prevede che la tensione persista, si attende che gli effetti degli attacchi sui processi negoziali e sulla sicurezza regionale diventino più chiari nei prossimi giorni.
Fonte della notizia: 12punto
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