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L'Austria pone la condizione dell'accoglienza dei richiedenti asilo per l'adesione a Schengen

Secondo quanto riportato dall'Agenzia di stampa austriaca (APA, citando il Ministero dell'Interno, il ministro dell'Interno Gerhard Karner ha posto come condizione per l'ingresso di Bulgaria e Romania nell'area Schengen l'accettazione dei richiedenti asilo.

L'Austria pone la condizione dell'accoglienza dei richiedenti asilo per l'adesione a Schengen

Mentre da Vienna arriva la risposta "i negoziati sono in corso" a Bulgaria e Romania, che avevano annunciato un accordo con l'Austria per l'adesione all'area Schengen via aerea e marittima, è stato precisato che i due paesi devono accettare i richiedenti asilo per poter aderire.

Un giorno dopo che Romania e Bulgaria hanno annunciato un accordo di principio con l'Austria per l'adesione all'area Schengen via aerea e marittima, il Ministero dell'Interno austriaco ha dichiarato che "i negoziati sono in corso".

Tra le condizioni stabilite dal Ministero dell'Interno affinché i due paesi vengano inclusi in Schengen, figura in particolare l'accettazione da parte di Romania e Bulgaria dei richiedenti asilo, inclusi quelli provenienti da Afghanistan e Siria.

Inoltre, nell'ambito di queste condizioni, sono previsti l'aumento delle operazioni di Frontex in Bulgaria e dei controlli alle frontiere terrestri, nonché l'ottenimento di sostegno finanziario dalla Commissione UE per rafforzare i controlli alle frontiere terrestri.

Il Ministero ha sottolineato che non sono in corso negoziati per l'adesione dei due paesi a Schengen tramite le frontiere terrestri e che, di conseguenza, non vi è alcuna data pianificata.

In Austria, dove le elezioni generali si terranno nel settembre 2024, il Partito della Libertà Austriaco (FPÖ), di estrema destra, appare in testa nei sondaggi.

L'IMPASSE DI BULGARIA E ROMANIA SU SCHENGEN

Gli sforzi di Bulgaria e Romania, membri dell'UE, per essere inclusi nell'area Schengen sono ostacolati da Austria e Ungheria.

Il primo ministro bulgaro Nikolay Denkov, durante la sua visita in Austria a ottobre, aveva chiesto l'approvazione per l'adesione del suo paese e della Romania a Schengen, ricevendo dal cancelliere austriaco Karl Nehammer la risposta: "L'allargamento dell'area Schengen non è pensabile in questa fase".

L'Ungheria, dal canto suo, aveva fatto sapere che avrebbe posto il veto all'ingresso della Bulgaria nell'area Schengen finché il paese non avesse revocato la tassa aggiuntiva applicata al gas naturale russo che raggiunge il territorio ungherese attraverso il gasdotto Turkish Stream.

Mentre le obiezioni di Ungheria e Austria continuano, il Parlamento olandese ha dato il via libera all'inclusione della Bulgaria nell'area Schengen durante una votazione.

Bulgaria e Romania hanno annunciato ieri di aver raggiunto un accordo di principio con l'Austria per l'adesione all'area Schengen via aerea e marittima, e che i negoziati per l'adesione tramite le frontiere terrestri proseguiranno.

Anche il primo ministro rumeno Marcel Ciolacu ha indicato il 2024 come l'anno in cui i negoziati per le frontiere terrestri potrebbero giungere a una conclusione.

All'interno dell'area Schengen, che comprende i paesi dell'Unione Europea ad eccezione di Bulgaria, Romania e Irlanda, oltre a Islanda, Norvegia e Svizzera, non vi sono controlli alle frontiere, salvo eccezioni.


Fonte della notizia: AA

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