Aumenta l'intensità degli attacchi a Gaza: nel mirino Jabalia e Beit Lahia
Il bilancio delle vittime e dei feriti continua a salire a causa degli attacchi dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza. Numerosi edifici sono stati distrutti e i servizi sanitari sono giunti al collasso in seguito ai bombardamenti aerei e di artiglieria su aree come Rafah, Nuseirat e Jabalia.
Secondo quanto riferito da testimoni oculari, l'esercito israeliano ha condotto un attacco aereo sulla città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.
Nell'attacco, che ha preso di mira la zona di Mesbah, a nord della città, 4 persone hanno perso la vita e numerose altre sono rimaste ferite.

INTENSI ATTACCHI SU NUSEIRAT, NEL CENTRO DI GAZA
Secondo le informazioni ottenute da fonti sanitarie, l'esercito israeliano ha sferrato intensi attacchi aerei e colpi di artiglieria contro la zona di Al-Muhayyem al-Cedid, a nord del campo profughi di Nuseirat, situato nella parte centrale della Striscia di Gaza.
Molte persone sono rimaste ferite negli attacchi.

SOLDATI ISRAELIANI FANNO ESPLODERE EDIFICI NEL NORD DI GAZA
Anche il campo profughi di Jabalia e la cittadina di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, sono stati presi di mira da intensi attacchi aerei e di artiglieria da parte di Israele.
I veicoli militari dell'esercito israeliano hanno aperto un fuoco intenso nei pressi di via Al-Karam, che interseca via Salahaddin a sud-est di Jabalia.
Secondo quanto riferito dai testimoni oculari, i soldati israeliani hanno fatto esplodere alcuni edifici con cariche esplosive nelle zone di Jabalia, Beit Lahia e Saftawi, nel nord della Striscia di Gaza.

APPELLO PER "AIUTI URGENTI" DAL DIRETTORE DELL'OSPEDALE KAMAL ADWAN
D'altra parte, il direttore dell'ospedale Kamal Adwan nel nord della Striscia di Gaza, Hussam Abu Safiya, ha avvertito in una dichiarazione scritta che se i servizi medici nel nord di Gaza dovessero interrompersi, la catastrofe umanitaria si aggraverebbe ulteriormente.
Abu Safiya ha lanciato ancora una volta un appello affinché "venga garantito l'ingresso urgente di forniture mediche e aiuti umanitari negli ospedali".
Nell'attacco sferrato due giorni fa dall'esercito israeliano contro l'ospedale Kamal Adwan, situato nella città di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, sotto costante e intenso fuoco, il direttore dell'ospedale Hussam Abu Safiya e alcuni membri del personale erano rimasti feriti.
Nella dichiarazione di ieri, Abu Safiya aveva affermato: "Gli attacchi non ci fermeranno. A qualunque costo, continueremo a fornire questo servizio all'umanità".

L'esercito israeliano, che ha preso di mira l'ospedale Kamal Adwan e il suo personale sanitario, ha bombardato più volte la struttura, intensificando gli attacchi nelle ultime due settimane e colpendo direttamente alcuni reparti critici come il pronto soccorso e le sale operatorie.
Fonte della notizia: AA
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