Appello di Hamas ai Paesi islamici: 'Bisogna esercitare pressione su Israele'
Il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha rivolto un appello ai Paesi islamici affinché esercitino pressione su Israele.
Il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha dichiarato che "Hamas è pronta per una guerra a lungo termine e che, con la lotta che sta conducendo, sta aprendo la strada a trasformazioni strategiche".
Haniyeh si è rivolto anche ai Paesi islamici, lanciando un appello affinché venga esercitata pressione su Israele.
Secondo quanto riportato da BirGün, Haniyeh, in un video messaggio, ha rilasciato dichiarazioni in merito ai conflitti in corso a Gaza e alle decisioni prese durante il Vertice straordinario congiunto dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (OCI) e della Lega Araba, nonché in relazione alle Nazioni Unite (ONU).
"SCONFIGGEREMO L'OCCUPANTE A GAZA"
"La resistenza sta conducendo una lotta strategica contro Israele e ne uscirà solo vittoriosa", ha affermato Haniyeh, proseguendo così:
"Se Israele vuole che questa guerra sia a lungo termine, il nostro fiato sarà più lungo del suo. La resistenza sarà la parte che avrà l'ultima parola in questa guerra e il mondo vedrà che le Brigate al-Qassam e le forze della resistenza sconfiggeranno l'occupante a Gaza, proprio come 18 anni fa."
LE DECISIONI PRESE AL VERTICE ARABO
Rivolgendosi ai Paesi islamici, Haniyeh ha dichiarato quanto segue:
"Gaza ha rappresentato un esempio mai visto nel mondo islamico negli ultimi 100 anni. Nonostante il blocco e le difficoltà, Gaza ha aperto le porte a trasformazioni strategiche e ha fatto la storia. Ha inferto un duro colpo alle fondamenta del progetto sionista."
Nel suo discorso, Haniyeh ha fatto riferimento anche al Vertice straordinario congiunto OCI-Lega Araba tenutosi a Riad l'11 novembre, chiedendo l'attuazione delle decisioni prese in quella sede, come "la cessazione dei conflitti, l'ingresso degli aiuti a Gaza, la protezione dei luoghi sacri e il riconoscimento del diritto del popolo palestinese all'indipendenza e al ritorno".
Facendo riferimento anche alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU di ieri (16 novembre), che richiede una "pausa urgente ed estesa" nei combattimenti a Gaza, Haniyeh ha affermato che è necessario esercitare pressione su Israele affinché cessino gli attacchi, vengano aperti i valichi di frontiera, il blocco venga rimosso definitivamente e vengano riconosciuti i diritti legittimi del popolo palestinese.
Fonte della notizia: 12punto
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