Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,5061
Dollaro
Arrow
44,7534
Sterlina
Arrow
62,6469
Oro
Arrow
6040,1620
BIST 100
Arrow
10.729

Amnesty International chiede sanzioni contro Israele

Amnesty International ha esortato l'Unione Europea a imporre sanzioni contro Israele, affermando che la fornitura di armi e attrezzature, così come il commercio e gli investimenti negli insediamenti illegali israeliani da parte degli Stati membri dell'UE, violano gli obblighi derivanti dal diritto internazionale.

Amnesty International chiede sanzioni contro Israele

L'organizzazione con sede nel Regno Unito ha pubblicato una lettera indirizzata all'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, e ai ministri degli esteri dei paesi dell'UE, in vista della riunione dei ministri degli esteri dell'UE che si terrà domani a Bruxelles.

Nella lettera, l'organizzazione ha rivolto un appello a Borrell e ai ministri europei, chiedendo loro di garantire che il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia (CIG) del 19 luglio 2024 venga tradotto in politiche efficaci per porre fine alle violazioni del diritto internazionale da parte di Israele.

Nella missiva si ricorda che la Corte ha espresso il parere secondo cui la presenza continua di Israele nei territori palestinesi occupati è illegale e che Israele ha l'obbligo di porre fine alla sua presenza illegale, di cessare immediatamente tutte le nuove attività di insediamento, di evacuare tutti i coloni e di risarcire i danni causati.

Inoltre, nella lettera viene sottolineato che la Corte ha stabilito che tutti gli Stati hanno l'obbligo di non riconoscere legalmente la situazione derivante dalla presenza illegale di Israele nei territori palestinesi occupati e di non fornire aiuto o assistenza per mantenere la situazione creata dalla presenza continua di Israele in tali territori.

"NON LASCIA SPAZIO A DUBBI"

Nella lettera, che riporta le dichiarazioni di Eve Geddie, direttrice dell'Ufficio per le istituzioni europee di Amnesty International, si ricorda che l'UE riconosce da tempo che la Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, e la Striscia di Gaza sono sotto occupazione israeliana.

Tuttavia, Geddie ha sottolineato che le politiche e le pratiche dell'UE nei confronti di Israele non sono riuscite ad affrontare l'illegalità della presenza continua di Israele nei territori palestinesi occupati e le gravi violazioni commesse da Israele per mantenere l'occupazione, sottolineando che il parere consultivo della Corte non lascia spazio a dubbi.

Geddie ha evidenziato che l'occupazione e l'annessione dei territori palestinesi da parte di Israele, la politica di costruzione di insediamenti, l'espropriazione delle terre e lo sfruttamento delle risorse naturali dei territori palestinesi occupati sono illegali, dichiarando che le politiche, le leggi e le pratiche discriminatorie di Israele nei confronti dei palestinesi "violano il divieto di discriminazione razziale e di apartheid".

"APPELLO ALL'UE PER AZIONI CONCRETE"

Eve Geddie, affermando che le conclusioni della Corte indicano chiaramente le violazioni del diritto internazionale commesse da Israele e gli obblighi degli Stati terzi di non legittimare i comportamenti illegali di Israele né di fornire alcun sostegno ad essi, ha dichiarato quanto segue:

"La fornitura di armi e attrezzature da parte degli Stati membri dell'UE, così come il commercio e gli investimenti negli insediamenti illegali israeliani, rendono possibili le violazioni del diritto internazionale da parte di Israele e sono contrari agli obblighi derivanti dal diritto internazionale. Non si può continuare a fare affari come al solito con uno Stato che mantiene un'occupazione brutale e illegale e che commette gravi violazioni del diritto internazionale su vasta scala, inclusi crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Il brutale bombardamento di Gaza, che corre un chiaro rischio di genocidio, il letale aumento della violenza dei coloni sostenuta dallo Stato e il recente attacco militare in Cisgiordania sono sottoprodotti dell'occupazione illegale di Israele e dell'impunità che dura da decenni grazie all'inazione dell'UE."

Geddie ha sottolineato che l'appello dell'UE per un cessate il fuoco e per la fine della violenza dei coloni sarà vano se non verranno adottate misure concrete, come l'imposizione immediata di un embargo sulle armi, il divieto di commercio con gli insediamenti israeliani e il sostegno alle azioni presso le Nazioni Unite per porre fine all'occupazione illegale di Israele.


Fonte della notizia: AA

Nazioni Unite Striscia di Gaza Israele Amnesty International