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21 Paesi condannano l'approvazione del piano di insediamento E1 da parte di Israele

21 Paesi, tra cui Regno Unito e Francia, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta condannando l'approvazione da parte di Israele del piano di insediamento "E1".

21 Paesi condannano l'approvazione del piano di insediamento E1 da parte di Israele

I ministri degli Esteri di Australia, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Svezia, Italia, Islanda, Giappone, Canada, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo e Slovenia hanno pubblicato una dichiarazione congiunta in cui condannano fermamente l'approvazione da parte di Israele del piano di insediamento "E1", che divide in due la Cisgiordania. Nella dichiarazione congiunta si legge: "La decisione dell'Alto Comitato di Pianificazione israeliano di approvare i piani per la costruzione di insediamenti nell'area E1, a est di Gerusalemme, è inaccettabile e costituisce una violazione del diritto internazionale. Condanniamo fermamente questa decisione e chiediamo che venga immediatamente ritirata".

Nella dichiarazione, in cui si sottolinea che anche il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha affermato che questo piano dividerà in due lo Stato palestinese e renderà impossibile la soluzione a due Stati limitando l'accesso dei palestinesi a Gerusalemme, si afferma: "Ciò non porta alcun beneficio al popolo israeliano, al contrario danneggia la sicurezza, alimenta la violenza e l'instabilità e ci allontana dalla pace. Il governo israeliano ha ancora l'opportunità di fermare l'ulteriore avanzamento del piano E1. Li invitiamo urgentemente a ritirare questo piano".

Sottolineando che le misure unilaterali del governo israeliano danneggiano i passi comuni verso la sicurezza e la prosperità in Medio Oriente, la dichiarazione prosegue: "Il governo israeliano deve interrompere la costruzione di insediamenti in conformità con la risoluzione 2334 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e revocare le restrizioni sulle risorse finanziarie dell'Autorità Palestinese".

IL REGNO UNITO HA CONVOCATO L'AMBASCIATRICE DI ISRAELE A LONDRA AL MINISTERO DEGLI ESTERI

Il Regno Unito, tra i firmatari della dichiarazione di condanna, ha convocato l'ambasciatrice di Israele a Londra, Tzipi Hotovely, al Ministero degli Esteri in seguito alla decisione di approvare il piano di insediamento E1. In una nota del Ministero degli Esteri britannico si legge: "Hotovely è stata convocata in risposta alla decisione dell'Alto Comitato di Pianificazione israeliano di approvare i piani per la costruzione di insediamenti nell'area E1, a est di Gerusalemme".

Nella dichiarazione si afferma: "Se attuato, questo piano di insediamento costituirebbe una chiara violazione del diritto internazionale e indebolirebbe gravemente la soluzione a due Stati, dividendo in due il futuro Stato palestinese".

INFORMAZIONI SUL PIANO E1

Israele prevede di costruire 3.401 unità abitative illegali nell'ambito del progetto "E1", che mira a separare le regioni della Cisgiordania e a isolare Gerusalemme dai territori palestinesi su tutti i fronti.


Fonte della notizia: İHA

Consiglio di Sicurezza ONU ambasciatore Palestina Israele