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Sanzione dell'RTÜK al programma Zuhal Topal'la Yemekteyiz

Mentre viene posta l'enfasi sulla responsabilità sociale nella radiotelevisione, l'RTÜK ha applicato sanzioni amministrative a due canali televisivi a causa di contenuti discriminatori basati sull'età e violenti.

Sanzione dell'RTÜK al programma Zuhal Topal'la Yemekteyiz

Il Consiglio supremo della radio e della televisione (RTÜK), nella sua ultima riunione, ha inflitto diverse sanzioni in relazione alle violazioni delle trasmissioni riscontrate sui canali televisivi. I canali TV8 e TLC hanno ricevuto sanzioni amministrative pecuniarie e la sospensione dei programmi a seguito delle indagini effettuate.

Nel programma "Zuhal Topal'la Yemekteyiz", trasmesso su TV8, le discussioni incentrate sull'età di una concorrente sono state valutate come una forma di "discriminazione basata sull'età" che lede la dignità personale; di conseguenza, al canale è stata inflitta una sanzione amministrativa pari al 2% dei ricavi pubblicitari. D'altra parte, per il film "Geber" trasmesso su TLC, a causa delle intense scene di violenza che incoraggiano e normalizzano la violenza nella società, è stata applicata una sanzione amministrativa pari al 3% dei ricavi, oltre alla sospensione del programma per una puntata.

Il membro del Consiglio supremo Tuncay Keser, in una dichiarazione rilasciata dopo le decisioni sanzionatorie, ha sottolineato che le organizzazioni mediatiche devono tenere conto della responsabilità sociale durante le trasmissioni. Keser ha affermato: "Sebbene vi siano molte ragioni per l'aumento allarmante degli episodi di violenza nella società, è noto che i contenuti violenti presenti nei media influenzano gran parte della popolazione, avendo effetti comportamentali e psicologici ancora più marcati soprattutto sui bambini e sui giovani. È chiaro che, riguardo alle produzioni contenenti violenza, l'RTÜK e tutti gli attori del settore dei media hanno delle responsabilità.

È imperativo che nei contenuti mediatici venga preso in considerazione l'interesse superiore dei bambini e dei giovani e che le politiche editoriali non siano basate esclusivamente sull'audience, ma che la sicurezza dei nostri figli e dei nostri giovani, che rappresentano il futuro comune della società, sia posta come priorità. Il Consiglio supremo deve mantenere un atteggiamento misurato, coerente e imparziale nella lotta efficace contro le trasmissioni violente e deve applicare con determinazione le sanzioni necessarie contro i contenuti che incoraggiano o normalizzano la violenza".


Fonte della notizia: 12punto