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Reazione dell'Associazione dei Giornalisti Turchi alle pressioni!

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione dei Giornalisti Turchi (TGC) ha rilasciato una dichiarazione in merito alle crescenti pressioni esercitate sui giornalisti e sulle organizzazioni professionali della stampa. Nella nota, sottolineando l'importanza della libertà di stampa, si afferma: "Il giornalismo non è un crimine. Chiediamo che si ponga fine alle pratiche di delegittimazione, detenzione ingiusta e arresto nei confronti dei giornalisti che riportano le attività del governo non conformi all'interesse pubblico".

Reazione dell'Associazione dei Giornalisti Turchi alle pressioni!

Nella dichiarazione rilasciata dalla TGC sono stati espressi i seguenti punti:

“Ogni individuo ha il diritto di accedere alle informazioni, di ricevere notizie, di esprimere il proprio pensiero e di esercitare una libera critica. La libertà di stampa e di diffusione, che rappresenta il mezzo principale per l'esercizio della libertà di pensiero e di espressione, è uno dei diritti umani fondamentali. È essenziale che tali diritti siano garantiti dalla Costituzione in uno Stato di diritto democratico.

Tuttavia, in Turchia, al contrario, gli ostacoli alla libertà di stampa e di espressione continuano ad aumentare. In ogni evento che scuote la società, il primo passo che viene intrapreso è il ricorso a detenzioni e arresti ingiusti nei confronti dei giornalisti. A ciò si sono aggiunte pesanti pressioni sulle notizie riguardanti la nomina di amministratori fiduciari (kayyım) nelle amministrazioni locali.

Da ultimo, in seguito alla nomina di un amministratore fiduciario presso il Comune di Batman, l'ufficio del quotidiano Batman Sonsöz, che stava seguendo gli sviluppi, è stato fatto oggetto di un'irruzione da parte delle forze di sicurezza e il reporter Serhat Aslan è stato posto in stato di fermo. Il nostro collega è stato successivamente rilasciato. Esprimiamo la nostra solidarietà al collega. Il giornalismo non è un crimine. Chiediamo che si ponga fine alle pratiche di delegittimazione, detenzione ingiusta e arresto nei confronti dei giornalisti che riportano le attività del governo non conformi all'interesse pubblico.

LA NOMINA DI AMMINISTRATORI FIDUCIARI NELLE ASSOCIAZIONI È INCOSTITUZIONALE

Inoltre, la pratica della nomina di amministratori fiduciari ha inaugurato un nuovo periodo di violazione dei diritti nei confronti delle organizzazioni professionali della stampa. Recentemente è stato nominato un amministratore fiduciario presso l'Associazione degli Scrittori Sportivi Turchi (TSYD). La misura che ha portato a questo grave intervento negli organi della TSYD avrebbe dovuto rappresentare l'ultima risorsa possibile. Ai sensi degli articoli 13 e 33 della Costituzione e della Legge sulle Associazioni, la nomina di un amministratore fiduciario nelle associazioni, che costituiscono uno dei pilastri democratici più importanti della libertà di associazione, rappresenta una grave limitazione dei diritti e delle libertà fondamentali e una violazione dei diritti stessi.

Non accettiamo la nomina di amministratori fiduciari in associazioni che operano in conformità con i principi dell'ordine sociale democratico, la Costituzione e le leggi, e riteniamo che tale sanzione debba essere revocata immediatamente. L'Associazione dei Giornalisti Turchi continuerà a lavorare con tutte le sue forze, oggi come ieri, per la rimozione di tutti gli ostacoli alla limitazione dei diritti e delle libertà, alla libertà di associazione, alla libertà di stampa e alla libertà di espressione."


Fonte della notizia: 12punto

Associazione dei Giornalisti Turchi Libertà di stampa amministratore fiduciario fermo