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La giornalista Rabia Çetin è stata assolta

La giornalista Rabia Çetin, finita sotto processo per aver condiviso contenuti relativi al caso dell'omicidio di Deniz Poyraz presso la sede provinciale dell'HDP di Smirne, è stata assolta.

La giornalista Rabia Çetin è stata assolta

La giornalista Rabia Çetin, processata per aver ritwittato un post da un account X (precedentemente noto come Twitter) aperto per il "Caso Deniz Poyraz", è stata assolta durante la terza udienza con la motivazione che "gli elementi costitutivi del reato non sussistono".

Secondo quanto riferito dall'Associazione per gli Studi sui Media e il Diritto (MLSA), l'udienza decisiva del processo contro la giornalista Rabia Çetin, accusata di "aver preso di mira persone incaricate della lotta al terrorismo" e di "pubblico oltraggio a pubblico ufficiale a causa delle sue funzioni" per aver ritwittato un post da un account social aperto in nome di Deniz Poyraz, uccisa nell'attacco armato alla sede provinciale dell'HDP di Smirne il 17 giugno 2021, si è tenuta presso la 23ª Corte d'Assise di Istanbul.

Çetin, la cui difesa è stata assunta dall'Associazione per gli Studi sui Media e il Diritto (MLSA), era presente in aula insieme al suo avvocato Emine Özhasar.

Il pubblico ministero, ribadendo il parere di merito già espresso durante la seconda udienza del 13 settembre 2023, ha richiesto la condanna della giornalista Rabia Çetin per l'accusa di "aver preso di mira persone incaricate della lotta al terrorismo", mentre ha chiesto l'assoluzione per l'accusa di "pubblico oltraggio a pubblico ufficiale a causa delle sue funzioni".

ÇETİN: NEL TWEET CHE HO CONDIVISO NON C'È NÉ OLTRAGGIO NÉ L'INTENZIONE DI PRENDERE DI MIRA QUALCUNO

Affermando di essere una giornalista, Çetin ha dichiarato: "Nel tweet che ho condiviso non c'è né oltraggio né l'intenzione di prendere di mira qualcuno. Ho solo informato l'opinione pubblica."  

"Questo è un fascicolo iniziato con l'omicidio di Deniz Poyraz, membro dell'HDP, da parte di un individuo di nome Onur Gencer. Ha suscitato grande eco nell'agenda del Paese e molte persone hanno twittato a riguardo. Allo stesso modo, anche la mia assistita ha twittato sull'argomento", ha affermato l'avvocato Emine Özhasar, presentando alla corte la sentenza di assoluzione riguardante la giornalista Nazlan Ertan, accusata degli stessi reati.

'LA CORTE COSTITUZIONALE HA ANNULLATO LA PRATICA DELLA PATTUGLIA VIRTUALE'

Özhasar ha sottolineato che, secondo il rapporto investigativo delle forze dell'ordine del 2022, sono stati avviati procedimenti giudiziari contro chiunque avesse ritwittato il post dell'account social del "Caso Deniz Poyraz". Ha inoltre ricordato che la Corte Costituzionale (AYM), con la sentenza del 19 febbraio 2020, ha annullato il 18° comma dell'Articolo 6 aggiuntivo della Legge sui doveri e i poteri della polizia (PVSK), che consentiva alle forze dell'ordine di raccogliere prove effettuando attività di 'pattuglia virtuale' sugli account dei social media.

Continuando il suo intervento sottolineando che Çetin è una giornalista e che i giornalisti hanno il diritto di informare il pubblico, Özhasar ha dichiarato: "Osservando l'account social della mia assistita, si vedrà che ha effettuato condivisioni a scopo informativo. Ha esercitato il diritto di cronaca assumendosi il dovere di informare e la libertà di espressione. Gli elementi costitutivi del reato non sussistono per nessuna delle due accuse. Chiediamo che venga emessa una sentenza di assoluzione".

La corte, nel pronunciare la sentenza, ha deciso per l'assoluzione della giornalista Rabia Çetin poiché gli elementi del reato contestato non sussistono.


Fonte della notizia: 12punto