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Ricorso al Consiglio di Stato contro gli aumenti delle rette delle scuole private

L'Associazione delle Scuole Private della Turchia (TÖZOK) ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la modifica del regolamento del Ministero dell'Istruzione (MEB) che disciplina gli aumenti delle rette scolastiche. L'associazione sostiene che determinare il tasso di aumento basandosi esclusivamente sui dati dell'indice dei prezzi alla produzione (ÜFE) e dell'indice dei prezzi al consumo (TÜFE) del mese di dicembre possa creare ingiustizie sia per gli istituti che per le famiglie.

Ricorso al Consiglio di Stato contro gli aumenti delle rette delle scuole private

L'Associazione delle Scuole Private della Turchia (TÖZOK) ha presentato un'obiezione contro la normativa introdotta dal Ministero dell'Istruzione (MEB) volta a ridurre i tassi di aumento delle rette per l'anno scolastico 2026-2027. La TÖZOK ha fatto ricorso al Consiglio di Stato per chiedere l'annullamento delle modifiche apportate al nuovo regolamento. L'associazione sostiene che basare gli aumenti delle rette esclusivamente sulla media dell'indice dei prezzi alla produzione (ÜFE) e dell'indice dei prezzi al consumo (TÜFE) del mese di dicembre possa comportare gravi rischi per le scuole private e causare aumenti delle rette ingiustificatamente elevati.

Opponendosi alla normativa, la TÖZOK ha richiesto che vengano prese in considerazione le medie annuali dell'ÜFE e del TÜFE. L'associazione ha sottolineato che nel 2024 il tasso annuo del TÜFE è stato del 44,1%, ma che nel mese di dicembre tale tasso è sceso solo allo 0,4%, mentre a luglio era arrivato al 75,4%. Evidenziando la volatilità di questi tassi, la TÖZOK ha richiamato l'attenzione sul fatto che, specialmente in periodi di crisi economica, l'utilizzo dei dati di un solo mese per l'ÜFE e il TÜFE comporta il rischio di far lievitare esponenzialmente i tassi di aumento.

Verso la fine del 2025, in seguito alle lamentele dei genitori, il MEB ha modificato il Regolamento sugli Istituti di Istruzione Privata. Mentre i genitori protestavano contro gli aumenti delle rette scolastiche superiori al 50%, la nuova normativa mirava a limitare tali incrementi. Il nuovo regolamento, che sarà applicato a partire dall'anno scolastico 2026-2027, determinerà i tassi di aumento delle scuole private; un processo che la TÖZOK ha ora portato davanti al Consiglio di Stato.

"IL MEB ADOTTA PRATICHE ARBITRARIE"

Nel ricorso, la TÖZOK ha sostenuto che la decisione del MEB di abbandonare l'applicazione della media annuale del TÜFE e dell'ÜFE a favore dei soli dati di dicembre costituisce una normativa contraria alla Costituzione e priva di oggettività. L'associazione ha dichiarato che tale pratica supera i limiti legali e rappresenta una decisione arbitraria. Ricordando che negli anni passati venivano utilizzati i dati annuali, la TÖZOK ha affermato che le attuali modifiche del MEB sono contrarie alle disposizioni di legge e che gli aumenti delle rette effettuati in questo modo non si baserebbero su dati economici, risultando quindi ingiusti.

RISCHIO DI AUMENTI E INCERTEZZA ECONOMICA

Citando l'esempio della crisi economica del 2021, la TÖZOK ha affermato che il fatto che le scuole private debbano affrontare aumenti basati sui dati di un solo mese anziché su quelli annuali potrebbe portare a rischi significativi. L'associazione ha espresso il timore che tali situazioni possano causare un ulteriore aumento delle rette scolastiche e mettere le famiglie di fronte a gravi difficoltà economiche. Con l'affermazione "esiste il rischio che il tasso di aumento si moltiplichi centinaia di volte", è stata richiamata l'attenzione sugli squilibri economici nel settore dell'istruzione.


Fonte della notizia: 12punto