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Direttiva del YÖK alle università sulla preghiera del venerdì

Il Consiglio per l'Istruzione Superiore (YÖK), in una nota inviata alle università, ha dichiarato che i programmi di lezioni ed esami devono essere rivisti affinché il personale accademico, amministrativo e gli studenti non subiscano disagi durante gli orari della preghiera del venerdì.

Direttiva del YÖK alle università sulla preghiera del venerdì

Il Consiglio per l'Istruzione Superiore (YÖK) ha inviato una comunicazione ufficiale a tutte le università, richiedendo di mostrare la necessaria flessibilità nei calendari di lavoro e nelle attività didattiche per consentire al personale accademico, amministrativo e agli studenti di adempiere ai propri obblighi religiosi durante gli orari della preghiera del venerdì. 

Nella nota, è stato richiesto di prestare attenzione affinché gli orari di lezioni, esami e attività pratiche non coincidano con i momenti dedicati alla preghiera del venerdì.

Nel documento in questione, facendo riferimento alla Circolare della Presidenza del Consiglio pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'8 gennaio 2016, è stato ricordato che è previsto il diritto per il personale delle istituzioni pubbliche di ottenere il permesso per la preghiera del venerdì senza che ciò comporti una perdita di ore lavorative. Inoltre, sono stati richiamati avvisi di contenuto analogo inviati in precedenza dal YÖK alle università.

I funzionari del YÖK hanno sottolineato che la tutela congiunta del diritto all'istruzione e della libertà di religione e di coscienza è garantita dalla Costituzione e che è obbligatorio per le università mostrare sensibilità verso questi diritti fondamentali durante la definizione dei programmi di lezioni ed esami. Nel regolamento, è stato affermato che la pianificazione del calendario accademico e dei programmi d'esame non deve costituire un ostacolo alla libertà di culto degli individui.

Nella nota si legge: “Si richiede di rivalutare le disposizioni relative all'orario di lavoro, alle lezioni, agli esami e alle attività pratiche che potrebbero coincidere con gli orari della preghiera del venerdì, adottando un approccio che tenga conto sia dell'esercizio effettivo della libertà di religione e di coscienza, sia della continuità delle attività didattiche; si richiede inoltre di pianificare le suddette attività in modo da non interferire con le funzioni religiose che si svolgono durante gli orari della preghiera del venerdì e di adottare le necessarie misure amministrative.”


Fonte della notizia: 12punto

YÖK