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Sentenza sul caso della confraternita Menzil nei Paesi Bassi: nuovo capitolo nella crisi ereditaria

Si è conclusa la causa ereditaria riguardante la sede della comunità Menzil nei Paesi Bassi. Il tribunale ha accolto la tesi della proprietà personale di Mübarek Elhüseyni, mentre la difesa basata sul concetto di "bene della comunità" (ümmet) non ha trovato riscontro.

Sentenza sul caso della confraternita Menzil nei Paesi Bassi: nuovo capitolo nella crisi ereditaria

Nella comunità Menzil, le dispute ereditarie sorte tra i figli di Abdulbaki Elhüseyni dopo la sua scomparsa nel 2023 sono entrate in una nuova fase. Uno degli immobili più significativi della comunità all'estero, l'edificio della "Fondazione Gioventù Democratica" nei Paesi Bassi, è stato al centro della causa di proprietà in corso tra due fratelli.

CHI RISULTA PROPRIETARIO NEL CATASTO DELLA SEDE?

L'atto di proprietà dell'edificio utilizzato come sede dalla "Fondazione Gioventù Democratica" (Stichting Democratische Jongeren), attiva nella città olandese di Enschede, era registrato a nome di Mübarek Elhüseyni. Mübarek Elhüseyni ha ribadito in tribunale di aver acquistato l'edificio in qualità di imprenditore e con il proprio capitale personale, dichiarando: "Come uomo d'affari, ho acquistato questi luoghi con il mio patrimonio personale. Sì, questi immobili potrebbero essere stati affittati a fondazioni religiose, ma sono stati acquisiti interamente con il mio denaro. Non hanno alcun legame con alcuna struttura religiosa".

D'altra parte, il fratello maggiore e figura di spicco della comunità, Saki Elhüseyni, ha sostenuto che l'edificio fosse un bene comune della comunità e che non potesse essere considerato una proprietà privata. I sostenitori di Saki Elhüseyni hanno espresso l'opinione che "questo non è un'eredità, ma un bene della comunità (ümmet)".

CRISI DEGLI AFFITTI TRA LE SOCIETÀ

Il contratto di locazione stipulato nel 2016 tra Mübarek Elhüseyni e "Semerşah Europa", una delle reti commerciali della comunità in Europa, è diventato critico negli anni successivi a causa di debiti e pagamenti arretrati. Per questo immobile, situato nella regione di Twente, nell'Overijssel, e appartenente alla società "Vastgoed Erol B.V." (che porta il vecchio cognome della famiglia Elhüseyni), è stato riferito che al 2021 erano stati pagati in totale 23.500 euro di affitto. Tuttavia, risultava un debito di affitto non pagato pari a 11.500 euro. Nella lettera inviata alla società, è stato sottolineato che tale debito doveva essere saldato entro due settimane, interessi inclusi, pena lo sgombero della sede.

LA DIFESA DEL "BENE DELLA COMUNITÀ" RESPINTA IN SEDE GIUDIZIARIA

Il tribunale olandese che ha esaminato il caso ha emesso la sentenza, stabilendo che l'edificio è di proprietà privata di Mübarek Elhüseyni. Di conseguenza, è stato ordinato lo sgombero dell'edificio utilizzato dalla fondazione. Le obiezioni presentate in tribunale, secondo cui "questo è un bene della comunità", non sono state accettate come motivazioni valide.

Mentre la tensione ereditaria all'interno della comunità Menzil continua a riguardare vari beni in patria e all'estero, questo caso chiave nei Paesi Bassi ha messo in luce le divisioni della comunità in merito alla spartizione dei beni. Si prevede che il processo possa costituire un precedente per altre cause.


Fonte della notizia: 12punto