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Sentenza della Corte di Cassazione fa giurisprudenza per milioni di pensionati

L'Assemblea Generale Civile della Corte di Cassazione ha stabilito che la dichiarazione con cui un debitore, in un'unica istanza presentata lo stesso giorno, riconosce il debito e acconsente al pignoramento dei propri beni, non può essere considerata legalmente valida poiché effettuata prima che l'esecuzione forzata sia divenuta definitiva.

Sentenza della Corte di Cassazione fa giurisprudenza per milioni di pensionati

L'Assemblea Generale Civile della Corte di Cassazione ha sottolineato che, nel diritto dell'esecuzione forzata, il pignoramento può essere effettuato solo dopo che la procedura è divenuta definitiva. L'Assemblea ha concordato sul fatto che il consenso al pignoramento prestato dal debitore nella stessa istanza in cui riconosce il debito deve essere considerato come effettuato prima della definitività dell'esecuzione e, pertanto, non valido.

COME È INIZIATO L'ITER DEL FASCICOLO?

Secondo le informazioni ottenute dal corrispondente dell'IHA dal Bollettino di Giurisprudenza, il legale del debitore ha riferito che era stata avviata un'esecuzione forzata contro il suo assistito da parte del creditore e che era stato emesso un ordine di pagamento. Il debitore, temendo il pignoramento, si è recato presso l'ufficio postale per ritirare personalmente la notifica e, nello stesso giorno, ha presentato un'istanza all'ufficio esecuzioni rinunciando ai termini legali e acconsentendo al pignoramento dell'intera pensione. Tuttavia, il legale del debitore, sostenendo che tale consenso non fosse legalmente valido, ha richiesto la revoca del pignoramento. La parte creditrice convenuta ha invece chiesto il rigetto del reclamo.

IL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO HA REVOCATO IL PIGNORAMENTO

Il tribunale di primo grado ha sottolineato che, nel caso concreto, l'esecuzione forzata non era ancora definitiva alla data in cui era stato prestato il consenso. Per questo motivo, accogliendo il reclamo con la motivazione che il consenso al pignoramento della pensione non può essere valido prima che l'esecuzione sia definitiva, il tribunale ha deciso per la revoca del pignoramento sulla pensione.

INTERPRETAZIONE DIVERSA DALLA CORTE D'APPELLO

In seguito alla decisione, il legale del creditore convenuto ha presentato appello. La Corte d'Appello (Bölge Adliye Mahkemesi) ha affermato che il debitore aveva esplicitamente acconsentito al pignoramento dell'intero importo della pensione percepita dall'Istituto di Previdenza Sociale e che la rinuncia ai termini legali dopo la notifica dell'ordine di pagamento avrebbe prodotto effetti giuridici. Per tali ragioni, l'appello è stato accolto, la decisione del tribunale di primo grado è stata annullata ed è stato disposto il rigetto del reclamo. Successivamente, il legale del debitore ha presentato ricorso per cassazione.

LA 12ª SEZIONE CIVILE DELLA CORTE DI CASSAZIONE HA ANNULLATO

La 12ª Sezione Civile della Corte di Cassazione, esaminato il fascicolo, ha annullato la decisione della Corte d'Appello con la motivazione che il riconoscimento del debito e il consenso al pignoramento effettuati nella stessa istanza coincidono con la definitività dell'esecuzione e non possono essere considerati come prestati dopo che l'esecuzione è divenuta definitiva.

LA CORTE D'APPELLO HA RESISTITO

La Corte d'Appello, ribadendo le proprie motivazioni precedenti, ha sostenuto che il consenso del debitore al pignoramento e la definitività dell'esecuzione non si sono verificati contemporaneamente e ha deciso di resistere alla sentenza di annullamento. Di conseguenza, il fascicolo è stato trasferito all'Assemblea Generale Civile della Corte di Cassazione per l'esame del ricorso.

L'ASSEMBLEA GENERALE CIVILE DELLA CORTE DI CASSAZIONE HA MESSO IL PUNTO FERMO

L'Assemblea Generale Civile della Corte di Cassazione, riunitasi con 25 membri, ha emesso la decisione definitiva sulla controversia. L'Assemblea, precisando che il riconoscimento del debito e il consenso al pignoramento da parte del debitore nella stessa istanza sono avvenuti nella stessa data in cui l'esecuzione è divenuta definitiva, ha valutato che: "Il riconoscimento del debito e il consenso al pignoramento effettuati dal debitore nella stessa istanza, essendo avvenuti nella stessa data della definitività dell'esecuzione, sono invalidi". Per tale motivo, è stato stabilito che il pignoramento effettuato sulla pensione non è legalmente valido.


Fonte della notizia: İHA

Pensionato pensione Corte di Cassazione