Processo per una truffa da 105 milioni: tra gli indagati anche il presidente della Camera dei tassisti Eyüp Aksu
È stata accertata una corruzione di circa 105 milioni di lire turche nell'arco di 8 anni all'interno della Federazione turca degli autisti e degli automobilisti (TŞOF). È stato avviato un procedimento giudiziario contro 11 persone, tra cui il presidente della Camera dei tassisti di Istanbul (İTEO), Eyüp Aksu.
Il presidente della Camera dei tassisti di Istanbul, Eyüp Aksu, figura tra le 11 persone rinviate a giudizio con l'accusa di corruzione per 105 milioni di lire turche all'interno della TŞOF. Nella denuncia presentata dall'interno della TŞOF, si sostiene che la 'truffa sia stata organizzata in modo sistematico'. Il collegio dei periti ha stabilito nel suo rapporto che gli indagati hanno avuto un ruolo nella corruzione, ignorando operazioni contrarie alla legge.
Secondo l'articolo 131 della Legge sul traffico stradale, la TŞOF, che detiene il monopolio della produzione, distribuzione, vendita e stampa delle targhe automobilistiche a livello nazionale, è tenuta a versare il 60% dei ricavi ottenuti alla Tesoreria centrale del Ministero dell'Interno. Tuttavia, è emerso che la TŞOF, per versare meno denaro al Ministero, ha registrato come spese anche voci che, secondo la legge, non avrebbero dovuto essere conteggiate. A causa di queste irregolarità, sono state avviate azioni legali contro la TŞOF.
L'AVVOCATO SI È APPROPRIATO DI UNA FORTUNA
È stato accertato che l'avvocato Burcu Gökdağ, che seguiva le cause per conto della TŞOF, ha truffato l'ente attraverso fascicoli di esecuzione forzata, appropriandosi indebitamente di 19 milioni 318 mila 37 lire e 80 centesimi. Per questo motivo, gli ispettori, al fine di quantificare l'effettivo danno subito dall'ente, hanno convertito le somme in dollari statunitensi basandosi sul tasso di cambio di vendita della Banca Centrale nel giorno in cui sono stati effettuati i pagamenti. Di conseguenza, il danno subito dall'ente è stato calcolato in 3 milioni 307 mila 469 dollari (105 milioni 706 mila 709 lire).
Gökdağ è stata arrestata nel 2022 con le accuse di 'truffa aggravata' e 'falsificazione di documenti ufficiali'. L'avvocato di Gökdağ ha sostenuto che l'ente fosse a conoscenza di tutte le operazioni, dichiarando: "Le accuse mirano a ripulire una struttura moralmente discutibile attraverso la mia assistita".
CI SONO 11 INDAGATI
Mentre la Procura generale di Ankara prosegue le indagini sugli indagati per la corruzione alla TŞOF, il vicepresidente della TŞOF, Mehmet Yiğiner, ha presentato una denuncia alla Procura sostenendo che la corruzione fosse 'organizzata'.
Nella sua denuncia, Yiğiner ha affermato: "Riteniamo che le suddette irregolarità, l'appropriazione indebita e le azioni fraudolente siano state realizzate in modo organizzato all'interno della TŞOF. Questo aspetto emergerà chiaramente anche nell'indagine approfondita che sarà condotta dalla vostra Procura".
Tra i nomi degli indagati che la Procura chiede di processare con l'accusa di 'abuso d'ufficio' figurano il presidente della Camera dei tassisti di Istanbul Eyüp Aksu, il presidente della TŞOF Fevzi Apaydın e il segretario generale e i vice segretari generali della TŞOF Enver Yaniçeri, Mehmet Nesip Kemaloğlu e Zerrin Boztaş. Gli altri nomi sono i seguenti:
Aziz Fatih Yılmaz, Filiz Ercan, Heşar Haşimoğlu, Mehmet Tiryakioğlu, Oktay Nuhoğlu, Ümit Kılıçaslan. Gli indagati hanno respinto le accuse a loro carico.
AKSU HA RESPINTO LE ACCUSE
Il presidente della Camera dei tassisti di Istanbul, Eyüp Aksu, ha respinto le accuse nella sua difesa, dichiarando: "Lotto sempre contro le ingiustizie".
PER 8 ANNI IGNORATO L'OBBLIGO DI LEGGE
Sebbene gli indagati abbiano respinto le accuse, il rapporto dei periti ha indicato che anche loro hanno avuto una responsabilità nella corruzione avvenuta.
Il rapporto del collegio dei periti recita:
"Mentre era possibile accertare con un semplice esame che i suddetti anticipi di cassa non venivano effettuati tramite banca dal Collegio dei sindaci, e nonostante fosse un obbligo legale effettuare i pagamenti tramite canali finanziari, è emerso che tali operazioni sono state condotte per circa otto anni. Ignorare queste operazioni è stato il fattore principale nel verificarsi del danno all'ente; è stato accertato che tra il 2014 e il 2022 i membri del Collegio dei sindaci Oktay Nuhoğlu, Aziz Fatih Yılmaz, Mehmet Tiryakioğlu, Heşar Haşimoğlu ed Eyüp Aksu non hanno adempiuto ai loro doveri di controllo secondo le leggi e i regolamenti pertinenti, ovvero non hanno svolto le loro funzioni."
La Procura, dopo aver esaminato i rapporti di ispezione e dei periti, ha richiesto che 'gli indagati vengano processati e puniti dal tribunale'.
Fonte della notizia: 12punto
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