Reazioni all'operazione 'Leone Nascente' lanciata da Israele contro l'Iran! 'Barbarica e illegale'
L'operazione "Leone Nascente" lanciata questa mattina da Israele contro l'Iran ha suscitato reazioni in tutto il mondo. Mentre Arabia Saudita, Giappone e Australia hanno condannato l'attacco, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno lanciato appelli alla moderazione. La Turchia, dal canto suo, ha definito l'attacco "barbarico".
Israele ha lanciato questa mattina presto un'operazione denominata "Leone Nascente" contro le strutture nucleari dell'Iran. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l'attacco, chiamato "Leone Nascente", "durerà giorni" e mira a "respingere la minaccia iraniana alla sopravvivenza di Israele".
In Israele è stato dichiarato lo stato di emergenza e gli occhi sono puntati sulla possibile risposta dell'Iran agli attacchi. Nel frattempo, arrivano reazioni da tutto il mondo in merito all'attacco di Israele contro l'Iran.
LA CONDANNA DELL'ARABIA SAUDITA
Il Ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita ha condannato l'attacco di Israele contro l'Iran. Nella dichiarazione si legge: "Condanniamo i palesi attacchi di Israele contro la fraterna Repubblica Islamica dell'Iran, che violano la sua sovranità e sicurezza e costituiscono una chiara violazione delle leggi e delle norme internazionali".
GRAN BRETAGNA: L'ESCALATION DEGLI ATTACCHI NON È NELL'INTERESSE DI NESSUNO
Anche il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha espresso "preoccupazione" per gli attacchi israeliani. In un post su X, Lammy ha dichiarato:
"Sono preoccupato di vedere le notizie sugli attacchi. Un'ulteriore escalation degli attacchi rappresenta una grave minaccia per la pace e la stabilità nella regione e non è nell'interesse di nessuno.
Questo è un momento pericoloso e invito tutte le parti alla moderazione."
D'altra parte, il primo ministro britannico Keir Starmer ha affermato che il suo governo invita "tutte le parti a fare un passo indietro e a ridurre urgentemente la tensione", aggiungendo che "ora è il momento della moderazione, della calma e del ritorno alla diplomazia".
Starmer ha dichiarato: "Un'escalation della tensione non serve a nessuno nella regione. La stabilità in Medio Oriente deve essere una priorità e siamo in contatto con i nostri partner per ridurre la tensione".
LA CONDANNA DEL GIAPPONE
Anche il ministro degli Esteri giapponese Takeshi Iwaya, parlando ai giornalisti venerdì a Tokyo, ha dichiarato che il Giappone condanna "fermamente" gli attacchi aerei di Israele contro l'Iran e ha invitato tutte le parti alla moderazione.
Iwaya ha affermato: "La pace e la stabilità nella regione del Medio Oriente sono estremamente importanti per il Giappone e invitiamo tutte le parti coinvolte a esercitare la massima moderazione e a calmare la situazione".
TRUMP: DIFENDEREMO ISRAELE SE NECESSARIO
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nella sua prima dichiarazione dopo gli attacchi di Israele contro l'Iran, ha affermato di sperare che il processo di negoziazione nucleare con l'Iran continui, aggiungendo: "Difenderemo Israele se necessario".
Trump ha rilasciato una dichiarazione telefonica a Bret Baier, uno dei conduttori del canale Fox News.
Trump ha dichiarato: "L'Iran non può possedere una bomba nucleare e speriamo di tornare al tavolo dei negoziati. Vedremo. Ci sono alcune persone (decedute) che non torneranno nella leadership".
ANCHE DALL'AUSTRALIA ARRIVA UNA REAZIONE
Il ministro degli Esteri australiano Penny Wong, dichiarando di essere "preoccupata per l'escalation della tensione tra Israele e Iran", ha affermato: "Questa situazione rischia di destabilizzare ulteriormente una regione già instabile. Invitiamo tutte le parti ad astenersi da azioni e retoriche che aumenterebbero ulteriormente la tensione".
IL PRIMO COMMENTO DELL'AKP
Il vicepresidente e portavoce del partito AKP, Ömer Çelik, in una dichiarazione sugli attacchi lanciati da Israele contro l'Iran, ha affermato: "Condanniamo con la massima fermezza questo attacco illegale. L'attacco di Israele non può avere alcuna legittimità o giustificazione. Si tratta di un'aggressione barbarica".
Çelik ha aggiunto: "L'aggressione israeliana è una minaccia per il mondo intero. Contro di essa, tutto il mondo deve adottare misure concrete comuni".
Ömer Çelik ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
"Attaccando l'Iran, Israele ha aggiunto un nuovo atto alle sue brutali e barbariche aggressioni che mettono a fuoco l'intera regione. Condanniamo con la massima fermezza questo attacco illegale.
L'attacco di Israele non può avere alcuna legittimità o giustificazione. Si tratta di un'aggressione barbarica.
Il mondo intero deve prestare attenzione agli avvertimenti del nostro Presidente sulle conseguenze delle azioni genocidarie del governo Netanyahu.
Mentre la pressione internazionale contro le attività genocidarie di Israele a Gaza è aumentata, Israele ha lanciato un nuovo attacco per distogliere ancora una volta l'attenzione dalle sue azioni genocidarie.
Il fatto che Israele abbia compiuto questo attacco mentre i negoziati tra Stati Uniti e Iran sono in corso, ha dimostrato ancora una volta che Israele agisce in modo ostile verso tutti gli sforzi diplomatici.
L'aggressione israeliana è una minaccia per il mondo intero. Contro di essa, tutto il mondo deve adottare misure concrete comuni."
Fonte della notizia : 12punto
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