Parole che faranno arrabbiare Erdoğan! L'ex compagno di viaggio avverte: ha lanciato un appello alla giustizia
Diciannove persone, tra cui Hüseyin Çelik, uno dei nomi fondatori dell'AKP, hanno espresso la loro reazione alla politicizzazione della magistratura attraverso un testo comune. Nel documento, in cui si sottolinea che "l'ingiustizia è un problema di sopravvivenza", si afferma che "lo Stato di diritto in Turchia è sospeso".
Hüseyin Çelik, ex Ministro dell'Istruzione nazionale e tra i fondatori del Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AKP), ha pubblicato un documento significativo intitolato "Appello per la Giustizia" insieme ad altre 19 persone, tra cui accademici, giuristi ed ex politici. Nella dichiarazione, viene sottolineato che in Turchia lo Stato di diritto è stato "sospeso", l'indipendenza della magistratura è terminata e la supremazia del diritto ha lasciato il posto ad applicazioni arbitrarie.
''SE NON C'È SUPREMAZIA DEL DIRITTO, NON C'È GIUSTIZIA''
Nel testo si legge: "La giustizia è possibile solo con la supremazia del diritto. Se non c'è legge, non ci sono giustizia, pace o sviluppo". Ricordando che lo Stato trae la sua legittimità dal diritto, è stato lanciato l'avvertimento: "L'ingiustizia è un problema di sopravvivenza. Il male più grande che si possa fare allo Stato è l'interferenza della politica nel diritto".
''POTERE LEGISLATIVO E GIUDIZIARIO SOTTO IL CONTROLLO DELL'ESECUTIVO''
Nella dichiarazione, in cui si afferma che con la modifica costituzionale del 2017 il principio della separazione dei poteri è venuto meno, si legge: "La persona che detiene il potere esecutivo controlla di fatto anche il legislativo e il giudiziario. Questa situazione è chiaramente contraria al principio dello Stato di diritto democratico".
CRITICATA LA MANCATA ESECUZIONE DELLE SENTENZE DELLA CORTI COSTITUZIONALE E DI STRASBURGO
Nel testo sono state oggetto di critica anche la mancata considerazione delle sentenze della Corte Costituzionale (AYM) e della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), le lunghe detenzioni, i fermi arbitrari, la nomina di amministratori fiduciari (kayyım) e le applicazioni dei decreti legge (KHK). È stato sottolineato che tali pratiche sono contrarie al diritto internazionale e ai diritti umani.
Nel documento, in cui si chiede il rilascio dei detenuti malati e anziani nelle carceri e un'indagine seria sulle accuse di maltrattamenti e torture, si afferma che le magistrature di pace (sulh ceza hâkimlikleri) dovrebbero essere abolite. È stato inoltre espresso che gli arresti si sono trasformati in uno strumento di punizione e che il controllo giudiziario viene applicato in modo arbitrario.
APPELLO PER UN'AMNISTIA PARZIALE
Alla fine del testo, è stata proposta l'emanazione di un'amnistia generale parziale, esclusi i reati sessuali contro donne e bambini, la violenza grave e il traffico di droga. È stato lanciato l'appello: "Coloro che sono stati arrestati o condannati per motivi politici devono essere rilasciati immediatamente".
Infine, i firmatari dell'appello si sono rivolti al governo e all'opposizione avvertendo: "Vi invitiamo a rimanere fedeli alla supremazia del diritto e ai principi universali della giustizia. Perché in uno Stato che non si basa sul diritto, non rimangono né sicurezza, né pace, né sviluppo".
I firmatari del testo sono i seguenti:
Abdulbaki Erdoğmuş – Ex deputato di Diyarbakır, teologo
Ali Rıza Çoban – Doc. Dr., giurista
Bahattin Yücel – Ex Ministro del Turismo, storico, operatore turistico
Beyhan Aslan – Ex deputato di Denizli, giurista
Doğu Ergil – Prof. Dr., sociologo
Erdal Türkkan – Prof. Dr., economista, esperto di diritto della concorrenza
Ertuğrul Günay – Ex Ministro della Cultura e del Turismo, giurista
Ertuğrul Yalçınbayır – Ex Vice Primo Ministro, giurista
Figen Çalıkuşu – Avvocato, scrittrice
Hakan Tartan – Ex Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, giornalista, scrittore
Haluk Özdalga – Ex deputato di Ankara, ingegnere, scrittore
Haşim Kılıç – Ex Presidente della Corte Costituzionale
Helün Fırat – Imprenditrice, dirigente
Hüseyin Çelik – Prof. Dr., ex Ministro dell'Istruzione nazionale
Mehmet Altan – Prof. Dr., economista
Sırrı Özbek – Ex deputato di Istanbul, giurista, scrittore
Müslim Doğan – Ex Ministro dello Sviluppo, ingegnere
Nesrin Nas – Ex deputato di Istanbul, economista
Suat Kınıklıoğlu – Ex deputato di Çankırı, esperto di relazioni internazionali
Fonte della notizia : 12punto
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