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Occhi puntati sul tribunale dopo il rapporto MASAK

Nel rapporto di 909 pagine del MASAK preparato sulla social media influencer Dilan Polat e suo marito Engin Polat, viene indicato che Dilan Polat non aveva potere decisionale nelle transazioni commerciali e finanziarie, e che il decisore era suo marito Engin Polat. Di conseguenza, cresce l'attesa per l'udienza di domani per vedere se Dilan Polat verrà scarcerata.

Occhi puntati sul tribunale dopo il rapporto MASAK

Nell'ambito delle operazioni condotte in 6 province, con base a Istanbul, a partire dal 1° novembre 2023, 24 sospettati, tra cui Dilan Polat e suo marito Engin Polat, erano stati posti in stato di fermo. A seguito delle indagini, il Consiglio per l'investigazione dei crimini finanziari (MASAK) ha preparato un rapporto preliminare riguardante il materiale digitale e i registri contabili sequestrati durante le perquisizioni effettuate presso le loro aziende.

Occhi puntati sul tribunale dopo il rapporto MASAK

Nel rapporto finale di 908 pagine preparato sui sospettati, tra cui la coppia Polat, i cui materiali digitali e registri erano stati sequestrati durante le perquisizioni effettuate in precedenza nelle loro aziende nell'ambito dell'indagine, si afferma che Dilan Polat ha acquistato 3 immobili tra il 2020 e il 2023 e che sul suo conto sono entrati 5 milioni e 400 mila lire, ma che non sono stati rilevati dati sospetti nei suoi conti.

Occhi puntati sul tribunale dopo il rapporto MASAK

Nel rapporto si rileva che Dilan Polat non aveva potere decisionale nelle transazioni commerciali e finanziarie, e che i responsabili delle decisioni erano Engin e Sezgin Polat.

Occhi puntati sul tribunale dopo il rapporto MASAK

Nel rapporto si sottolinea che, tra il 2020 e il 2023, sul conto di Engin Polat sono entrati 71 milioni 904 mila lire e ne sono usciti 144 milioni 208 mila lire, e che in questi anni ha acquistato 3 veicoli e 6 immobili; viene inoltre precisato che non sono stati rilevati elementi riconducibili a scommesse illegali. È stato riferito che, considerando la capacità commerciale complessiva delle aziende di famiglia, le operazioni relative al patrimonio sono proporzionate ai redditi ottenuti.

Occhi puntati sul tribunale dopo il rapporto MASAK

Nel rapporto in cui si afferma che Engin Polat ha commesso il reato di frode fiscale (tenuta di una doppia contabilità) durante i periodi contabili, registrando i dati su supporti diversi oltre ai libri contabili legali in modo da ridurre la base imponibile, viene anche sottolineato che non sono stati riscontrati elementi relativi a scommesse illegali o riciclaggio di denaro.

Occhi puntati sul tribunale dopo il rapporto MASAK

Nell'atto d'accusa, il pubblico ministero ha sottolineato che non sarebbe corretto aspettarsi che il denaro ottenuto illegalmente venisse trasferito sui conti delle persone e delle società oggetto dell'indagine in modo chiaro e facilmente rilevabile, includendo le seguenti valutazioni:

Occhi puntati sul tribunale dopo il rapporto MASAK

"Si ritiene che le persone e le società oggetto dell'indagine, con una tattica e un'organizzazione professionale volte a celare i loro scopi finali, abbiano costituito decine di aziende operanti nel settore della bellezza e della cosmetica, intraprendendo persino attività commerciali reali che hanno raggiunto cifre considerevoli. Si valuta che, durante il movimento di denaro tra queste società, abbiano cercato di rendere impossibile il controllo mescolando, di fatto, il denaro proveniente da attività commerciali lecite con quello derivante da flussi illegali, avvalendosi sia di fatture false che di operazioni di prelievo e deposito di contanti."

Occhi puntati sul tribunale dopo il rapporto MASAK

"Di fatto, si è giunti alla conclusione che una parte delle somme di denaro di elevato importo sia stata conservata tramite portafogli crittografici e trasferita ai destinatari, oppure trattenuta e utilizzata per mantenere uno stile di vita lussuoso al fine di occultare la reale situazione, attuando così il processo di riciclaggio."

Occhi puntati sul tribunale dopo il rapporto MASAK

Nel rapporto MASAK di 909 pagine preparato su Dilan Polat e suo marito Engin Polat, viene indicato che Dilan Polat non aveva potere decisionale nelle transazioni commerciali e finanziarie e che il decisore era suo marito Engin Polat. Di conseguenza, c'è grande attesa per l'udienza di domani per vedere se Dilan Polat verrà scarcerata.


Fonte della notizia : 12punto

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