Sviluppo shock nel caso di Narin Güran! Arrivato un messaggio "Sono Narin" sul telefono del padre
È emerso che, durante il periodo in cui la piccola Narin Güran, di 8 anni, era scomparsa a Diyarbakır, sul telefono del padre è stato inviato un messaggio da Iğdır con scritto "Sono Narin". È stato accertato che il messaggio proveniva da una donna di nome G.E., già nota alle forze dell'ordine. Tuttavia, il padre Arif Güran ha deciso di non sporgere denuncia, impedendo così l'avvio di qualsiasi procedimento.
Mentre proseguivano le ricerche di Narin Güran, il cui corpo senza vita è stato ritrovato nel torrente Eğertutmaz 19 giorni dopo la sua scomparsa a Diyarbakır, è emerso che sul telefono del padre, Arif Güran, era stato inviato un messaggio da Iğdır con scritto "Sono Narin".
L'atto d'accusa relativo all'omicidio di Narin Güran, scomparsa il 21 agosto nel villaggio rurale di Tavşantepe, nel distretto di Bağlar a Diyarbakır, e il cui corpo è stato rinvenuto l'8 settembre nel torrente Eğertutmaz, è stato accettato dal tribunale.
Secondo quanto riportato da Medyascope, con l'avvicinarsi del processo, la cui prima udienza si terrà il 7 novembre, i nuovi documenti inseriti nel fascicolo hanno rivelato dettagli interessanti sull'indagine.
Secondo il verbale redatto dalla gendarmeria, il 26 agosto è arrivato sul telefono del padre di Narin un messaggio con scritto "Sono Narin".
Dopo che il padre ha segnalato la situazione alla gendarmeria, le squadre hanno identificato il numero di telefono da cui era stato inviato il messaggio.
CHI HA INVIATO IL MESSAGGIO?
A seguito delle indagini, le squadre hanno stabilito che il messaggio proveniva dal telefono di una donna di nome G.E., residente a Iğdır. Secondo il rapporto preparato dalla Direzione dell'Intelligence della Gendarmeria, è stato accertato che G.E. non si era recata a Diyarbakır negli ultimi 5 giorni e che il suo telefono aveva agganciato l'ultima cella nel centro di Iğdır.
Tra le informazioni inserite nel fascicolo figura anche il fatto che la donna è una casalinga e ha precedenti penali per reati quali lesioni personali intenzionali, minacce e ingiurie.
Il verbale preparato sull'accaduto è stato trasmesso al pubblico ministero che conduce le indagini. Il magistrato ha dato istruzioni di non procedere qualora il padre di Narin, Arif Güran, non avesse sporto denuncia. Secondo il magistrato, se la famiglia avesse sporto denuncia, sarebbe stata avviata un'indagine nei confronti di G.E. per il reato di "disturbo della quiete e della serenità delle persone".
IL PADRE NON HA SPORTO DENUNCIA
La gendarmeria ha comunicato le istruzioni del magistrato ad Arif Güran.
Il padre Güran, sottolineando di essere impegnato nelle ricerche della figlia, ha dichiarato che, pur riservandosi il diritto di sporgere denuncia in futuro, al momento non intendeva procedere contro la persona che aveva inviato il messaggio.
In seguito alla decisione di Arif Güran di non sporgere denuncia, è stato annunciato che non sarebbe stato intrapreso alcun procedimento in merito al messaggio inviato da Iğdır.
Fonte della notizia : 12punto
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