Sviluppo critico nell'omicidio di Narin... Decifrati i registri telefonici di Salim Güran: ha avvertito scrivendo 'leggete questo, leggetelo urgentemente'
Si è verificato uno sviluppo critico nell'omicidio di Narin Güran. Mentre sono stati recuperati i registri telefonici dello zio Salim Güran, è emerso che Güran ha avvertito i membri della famiglia scrivendo 'leggete questo, leggetelo urgentemente'. Inoltre, il parente Günay Mehmetoğlu, anch'egli aggiunto al gruppo, ha avvertito i membri della famiglia dicendo 'mettete al sicuro le vostre armi'. Ecco i dettagli di quell'avvertimento inviato tramite WhatsApp...
La seconda udienza del processo per l'omicidio di Narin Güran, scomparsa il 21 agosto mentre tornava a casa dal corso di Corano nel villaggio di Tavşantepe, nel distretto di Bağlar a Diyarbakır, e il cui corpo è stato ritrovato l'8 settembre all'interno di un sacco in un torrente vicino al villaggio, si terrà il 26 dicembre.
La scorsa settimana, il pubblico ministero Özge Nida Polat ha presentato la sua requisitoria finale, dato che le prove sono state raccolte e tutte le decisioni interlocutorie del tribunale sono state eseguite.
Nella requisitoria, è stata richiesta la condanna all'ergastolo aggravato per la madre di Narin, Yüksel, lo zio Salim, il fratello Enes e Nevzat Bahtiyar, che ha nascosto il corpo della bambina nel torrente, con l'accusa di "omicidio volontario di minore in concorso".
HA GUIDATO E ISTRUITO I BAMBINI MINORENNI
Mentre si attende la decisione del tribunale nella seconda udienza, la Gendarmeria ha inviato alla corte le immagini del telefono cellulare sequestrato dopo l'arresto, insieme alle analisi dei registri retroattivi cancellati.
Nelle immagini del telefono esaminate, alcune chiamate WhatsApp cancellate da Salim Güran sono state decifrate dalla Sezione per la lotta ai crimini informatici del Comando provinciale della Gendarmeria.
È emerso che, nei primi giorni della scomparsa di Narin, lo zio Salim ha istruito tutti i suoi nipoti minorenni, a partire dai propri figli, su come e in che modo dovessero testimoniare per evitare contraddizioni, raccomandando loro rigorosamente di prestare attenzione soprattutto agli orari e alle tempistiche.
HA INCONTRATO FREQUENTEMENTE I PEDAGOGHI GIUNTI AL VILLAGGIO PER OTTENERE INFORMAZIONI
È stato accertato che Salim Güran, dato che le testimonianze dei minori dovevano essere raccolte in presenza di un pedagogo, incontrava spesso gli esperti giunti al villaggio, cercando di ottenere informazioni su quanto dichiarato dai suoi nipoti e dai suoi figli.
È stato determinato che cercava di capire se ci fossero contraddizioni nelle testimonianze rese dai bambini istruiti, cercando di ottenere informazioni in particolare su orari e tempi.
Dall'analisi delle immagini del telefono, dei registri retroattivi e di alcune chiamate WhatsApp recuperate, è emerso che chiamava spesso i pedagoghi che raccoglievano le testimonianze dei bambini sulla scomparsa di Narin, indagando su cosa avessero detto durante i colloqui faccia a faccia avvenuti in stanze private.
LEGGETE QUESTO URGENTEMENTE
Anche le conversazioni WhatsApp, create dallo zio Salim Güran nei giorni della scomparsa di Narin e a cui erano aggiunti tutti i membri della famiglia, sono state decifrate tramite il contenuto delle immagini del telefono.
Queste analisi sono state inviate dalla Sezione crimini informatici della Gendarmeria al tribunale e aggiunte al fascicolo del processo. Si osserva che il fratello detenuto Enes Güran, aggiunto al gruppo WhatsApp, dopo aver appreso informazioni su dove si sarebbero diretti i soldati che conducevano le ricerche nel villaggio e sulla possibilità che perquisissero le case, ha avvertito il gruppo scrivendo: "Leggete questo, leggete urgentemente". Successivamente, il parente Günay Mehmetoğlu, anch'egli nel gruppo, ha risposto sotto il messaggio di Enes avvertendo: "Tutte le case saranno perquisite. Se avete armi, fatele prendere dalle donne. Mettete al sicuro le vostre armi". È stato inoltre rilevato che sotto un messaggio scritto e poi cancellato da Enes, era stato scritto un altro messaggio: "Enes, questo è del giorno passato. Non credere a cose infondate, nipote mio".
Fonte della notizia : 12punto
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