Siamo arrivati alla fine del nuovo processo di apertura? Cem Küçük rivela: Erdoğan si prepara a intervenire
Nonostante l'appello di Öcalan a deporre le armi nel processo di 'Turchia senza terrorismo', avviato su invito di Bahçeli, il PKK non convoca il suo congresso. Nell'ultima dichiarazione dell'organizzazione è emersa la richiesta di una "federazione". Mentre si moltiplicano i commenti su un possibile stallo del processo, è arrivata l'analisi dell'editorialista filo-governativo Cem Küçük. Küçük ha riferito che Erdoğan non è affatto soddisfatto degli ultimi sviluppi e ha aggiunto che il Presidente interverrà nel processo a breve.
Il nuovo processo di İmralı, avviato il 22 ottobre dal leader dell'MHP Devlet Bahçeli con l'obiettivo di una "Turchia senza terrorismo", è giunto a una fase di stallo, nonostante l'appello lanciato da Abdullah Öcalan il 27 febbraio affinché l'organizzazione deponga le armi e si sciolga.
Questo appello, giunto dopo tre incontri del partito DEM a İmralı, non ha trovato una risposta chiara da parte del PKK.
NESSUN CONGRESSO
Mentre ci si aspettava che il PKK convocasse un congresso in risposta all'appello, l'assemblea non è ancora stata riunita. In questo contesto, dopo una riunione dei vertici dell'organizzazione tenutasi sabato scorso, è stata rilasciata una dichiarazione in cui si afferma che "le condizioni a İmralı devono cambiare", attirando l'attenzione per la richiesta di una "federazione" contenuta nel comunicato. Questa situazione ha alimentato ad Ankara il dibattito sulla possibilità che "il processo sia giunto al termine".
L'ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA USA ÖCALAN NEL PROPRIO MECCANISMO DECISIONALE
Mentre l'organizzazione prende tempo sulla convocazione del congresso, sostiene che il processo debba essere gestito direttamente da Öcalan. Tuttavia, la Turchia ha chiarito che la priorità è che l'organizzazione terroristica PKK deponga completamente le armi e si sciolga.
ERDOĞAN INTERVERRÀ
Il giornalista Cem Küçük, noto per la sua vicinanza alla linea governativa, ha affermato che la pazienza del presidente Erdoğan riguardo al processo si sta esaurendo. Parlando ai microfoni di TGRT, Küçük ha dichiarato che "il PKK sta ostacolando il processo di disarmo" e ha aggiunto che Erdoğan considera sempre i mesi estivi come un periodo di linea rossa e che "non aspetterà molto". Küçük ha affermato: "Se non verrà presa una decisione chiara entro maggio, la lotta al terrorismo proseguirà con determinazione. Inoltre, è alta la probabilità di un'operazione in Siria".
Mümtaz’er Türköne, noto per la sua vicinanza a Bahçeli, ha avanzato un'ipotesi ancora più sorprendente riguardo al processo. Türköne ha sostenuto che Erdoğan non sia soddisfatto del processo e che si stia preparando a porvi fine di sua iniziativa.
Tuttavia, in risposta, è stato ipotizzato che il leader dell'MHP Bahçeli potrebbe mettere sul tavolo la carta delle elezioni anticipate dopo questa mossa di Erdoğan. Bahçeli aveva smentito queste dichiarazioni di Türköne.
Fonte della notizia : 12punto
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