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"Sono nazionalista turco" aveva detto: richiesto il ritiro del premio assegnato a Oktay Kaynarca

È stato richiesto il ritiro del premio assegnato a Oktay Kaynarca, che aveva dichiarato: "Non amo il nazionalismo cittadino. Amo il nazionalismo nazionale. Io sono turco. Sono un nazionalista turco". Kaynarca, al centro del dibattito, ha rilasciato una dichiarazione dai toni duri.

"Non amo il nazionalismo cittadino. Amo il nazionalismo nazionale. Io sono turco. Sono un nazionalista turco", ha dichiarato Oktay Kaynarca, a cui è stato chiesto di restituire un premio ricevuto. Kaynarca, al centro delle polemiche, ha rilasciato una dichiarazione dai toni duri.

Oktay Kaynarca è tornato al centro dell'attenzione per le sue dichiarazioni nel programma 'Biz Bize', trasmesso su A Para. Il celebre attore ha suscitato reazioni dopo aver affermato: "Non amo il nazionalismo cittadino. Amo il nazionalismo nazionale. Io sono turco. Sono un nazionalista turco".

Il vicepresidente del Partito della Vittoria (Zafer Partisi), Seyit Yücel, ha attaccato duramente l'attore dicendo: "Un individuo mediocre, sconosciuto a chiunque, che si lascia parlare dalla fama e dal denaro ottenuti grazie a una serie TV, ha seguito la moda del 'turco' (Türkiyeli) e parla senza vergogna. Che le opportunità fornite dalla nazione turca gli si rivoltino contro".

Anche un utente dei social media di nome Adem Enes ha condiviso i momenti in cui Kaynarca ha ricevuto il premio, dichiarando: "Oktay Kaynarca, il 3 maggio ti avevamo conferito il Premio Lupo Grigio d'Oro, quel premio lo abbiamo dato noi. Ti chiediamo di restituire il premio".

Oktay Kaynarca ha risposto a questi commenti duri con parole altrettanto severe. L'attore ha dichiarato: "Conosco bene questi giustizieri sommari, armati di bastone e bava alla bocca; leggere non è il vostro mestiere, voi scegliete di attaccare chi vi viene indicato, fingendo di avere un'opinione senza alcuna conoscenza. Ma forse, chissà, potreste essere curiosi: vi consiglio di leggere". Ha poi proseguito: "A coloro che sostengono che il nazionalismo sia solo quello che conoscono loro, dico: se non capite nemmeno questo, vi suggerisco di guardare il primo episodio della serie BEN BU CİHANA SIĞMAZAM, di cui sono produttore".

Oktay Kaynarca nel suo post ha dichiarato: "In risposta a coloro che, con il bastone in mano, aspettano di attaccare distorcendo la mia frase: 'Non amo il nazionalismo regionale, amo il nazionalismo nazionale; non mi piacciono i cliché del tipo sono di qui o di là, da lì non esce nessuno, da qui non esce nessuno; da ogni luogo escono persone, quindi io sono della Turchia'. Voi, finti nazionalisti da salotto che non avete letto due libri, stavate ancora aspettando di salire sui carri altrui, mentre noi facevamo la guardia ai luoghi che ora pretendete di difendere con il vostro finto zelo, e continuiamo a farla. Cosa avrei detto? Che sono della Turchia, e che questo sarebbe separatismo, divisionismo, addirittura rinnegare le proprie origini? Ma guardate un po'! Sì, sono un turco della Turchia e sono sempre stato orgoglioso di essere turco, e penso che non potrei vivere in nessun'altra parte del mondo; sì, sono della Turchia, sì, sono turco".

"Secondo me, dire di essere 'Türkiyeli' significa dire di essere cittadino della Repubblica di Turchia; sì, sono cittadino della Repubblica di Turchia, sì, sono 'Türkiyeli', sì, sono turco", ha dichiarato l'attore, aggiungendo: "Cercare di distorcere un concetto così chiaro come 'essere Türkiyeli' con discorsi privi di contenuto per emarginare, rendere estranee o addirittura dichiarare traditrici le persone, è un comportamento tipico solo di chi è vuoto dentro".

L'attore, che ha risposto duramente al vicepresidente del Partito della Vittoria (Zafer Partisi) Seyit Yücel, ha dichiarato quanto segue:

"Purtroppo, il vicepresidente di un partito, cedendo alla falsa agitazione di alcuni provocatori, ne ha dette di tutti i colori sul mio conto. Eppure, nel documento d'identità risulta che lui stesso è tra i fondatori di quel partito. I dirigenti, e persino i fondatori, dei partiti politici, che sono un requisito della democrazia, potrebbero diventare in futuro amministratori dello Stato, ma devono possedere le qualità necessarie; parlo di persone che non siano prevenute, che facciano ricerche, che pongano domande, che discutano e che scelgano la pace invece del conflitto prima di attaccare. Ora, guardate, in risposta alle frasi del vicepresidente: 'Mentre era una persona mediocre che nessuno conosceva, questo individuo, spinto dalla fama e dal denaro arrivati con la serie TV, si è adeguato alla moda del 'turchiano' e parla', vorrei dire: avresti fatto meglio a fare qualche ricerca su di me e a informarti su dove e come mi pongo, invece di seguire questa folla che, sbavando, cerca persone da linciare senza distinguere tra chi ha ragione e chi ha torto, solo per inseguire un vantaggio di popolarità..."



Fonte della notizia : 12punto