Le sue dichiarazioni sul progetto KAAN erano diventate un caso: l'avvertimento di Hakan Fidan agli USA! 'Ci sono alternative'
Il Ministro degli Esteri Hakan Fidan, affermando che la revoca delle sanzioni contro la Turchia è un suo dovere, ha dichiarato che, in caso di mancata azione da parte della controparte, verranno sviluppate soluzioni alternative per ragioni di sicurezza nazionale.
Il Ministro degli Esteri Hakan Fidan, durante un'intervista alla TRT, ha rilasciato dichiarazioni significative riguardo alle sanzioni imposte alla Turchia. Fidan ha sottolineato che è suo dovere far revocare le sanzioni applicate all'industria della difesa turca. "Revocare queste sanzioni è il mio compito", ha dichiarato Fidan, avvertendo che, se non verranno fatti passi avanti dalla controparte, la Turchia si vedrà costretta a reperire le risorse da altre fonti per ragioni di sicurezza nazionale.
Le dichiarazioni di Fidan hanno riacceso il dibattito, in particolareriguardo agli USA e al progetto KAAN. IlMinistro ha affermato: "Esistono restrizioni esplicite eimplicite contro la Turchiache devono essere rimosse per via diplomatica", attirando l'attenzione sulle difficoltà riscontrate nel settore della difesa nazionale.
Le dichiarazionidi Hakan Fidan negli USAsonostate al centro digrandi discussioni sui progetti dell'industria della difesa turca. Fidan aveva affermato: "Il KAAN non potràiniziare la produzione finché il Congresso degli Stati Uniti non approverà la licenza del motore". Il fatto che il motore del progetto KAAN, presentato comelocale e nazionale, venga fornito dagli USA, aveva sollevato un nuovo dibattito sulla dipendenza estera della Turchia. Anche al Presidente Erdoğan era stata posta la questione più volte, senza però ottenere una risposta chiara. Questa situazione aveva reso incerto il processo di produzione del KAAN.
Dopo le dichiarazioni di Fidan, la questione del KAAN e della fornitura dei motori è tornata al centro dell'agenda.
Il Ministro degli Esteri ha inoltre espresso i suoi sforzi, durati due anni, per la revoca delle sanzioni contro la Turchia.
Fidan ha precisato che alcune sanzioni da parte di Canada, Paesi Bassi, Norvegia e Belgio sono state revocate e che anche alcune restrizioni da parte di Germania e USA sono state sospese. Tuttavia, ha sottolineato che non è stata ancora raggiunta una soluzione definitiva con i suddetti paesi. Fidan ha lanciato un avvertimento: "Se non verrà fornita una spiegazione logica in risposta ai nostri sforzi per revocare le sanzioni, svilupperemo soluzioni alternative per la sicurezza nazionale della Turchia".
"ABBIAMO DELLE ALTERNATIVE"
Fidan ha proseguito le sue dichiarazioni con queste parole: "Revocare queste sanzioni è il mio dovere e, finché riceverò tale richiesta dalle nostre istituzioni competenti, continuerò a lottare per questo. Tuttavia, se la controparte non sarà in grado di fornire una spiegazione logica per qualsiasi motivo, sarò costretto a cercare strade alternative per garantire la mia sicurezza nazionale".
Le parole di Fidan hanno ribadito la determinazione della Turchia nel perseguire l'autonomia strategica nel settore della difesa.
Fonte della notizia : 12punto
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